Eto’o ha deciso: pronta la causa contro la Sampdoria

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

eto'oTorna a far parlare di se la stella camerunese Samuel Eto’o torna, eroe del triplete nerazzurro e fresco di divorzio dalla Sampdoria di Ferrero. Le sue parole riguardano appunto la società genovese e sono dure, anzi durissime. La stella africana minaccia infatti un’azione legale contro la Sampdoria a causa del mancato rispetto di obblighi contrattuali riguardo al connazionale Fabrice Odinga, che sarebbe dovuto rimanere alla Sampdoria in virtù dell’accordo che aveva portato a Genova lo stesso Eto’o.
Il calciatore ora in forza ai turchi dell’Antalyaspor si è infatti espresso con le seguenti parole che riportiamo dal sito del La Gazzetta dello Sport:

“Chiedo solo al presidente Massimo Ferrero e al suo avvocato Romei, a cui ho dato molta fiducia, di fare il giusto. Ho sempre creduto e credo ancora al presidente, voglio che lui risolva la situazione, specialmente per la grande squadra che è la Sampdoria. Spero che in futuro queste cose non accadano più nel calcio”.

eto'oSotto accusa, come specificato anche prima, il contratto stipulato da Samuel e i blucerchiati nel gennaio 2015 che prevedeva il tesseramento del giovane attaccante Olinga che l’anno scorso era tesserato con l’Apollon Limassol. In virtù dell’approdo di Samuel la società di Ferrero avrebbe dovuto liberare un posto per extracomunitari in modo da poter tesserare il ragazzo che però non è mai stato tesserato ed è stato girato alla squadra romena del Costanza che per problemi di transfert non solo non ha mai potuto scendere in campo ma non ha mai percepito lo stipendio. Quest’anno non ha potuto prendere parte alla preparazione estiva ed è stato dirottato in Belgio a inizio stagione calcistica senza essersi potuto allenare seriamente, e questo ha fatto si che fosse relegato in panchina e spesso anche in tribuna per mancanza di forma.

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Samule Eto’o si esprime anche sull’Inter

Non potevano mancare degli accenni all’Inter e a un possibile ritorno di Moratti al timone della società:

“Ferrero è stato il presidente più simpatico che ho mai avuto, ma non il migliore, Massimo Moratti mi manca, per noi era come un papà. Se lo vorrei rivedere presidente dell’Inter? Certo che sì, ne ha bisogno l’Inter e anche il calcio. Se vuole, mi metterò in ginocchio per chiedergli di rientrare“.

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