Higuain e Bonucci, il calcio imperfetto

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

Higuain-Irrati-750x422#IostoconHiguain  è ormai un atto di guerra.
E subito scoppia il caso mediatico.
L’anticipazione della squalifica di Higuain  avvenuta su tutti i siti internet, è un fatto gravissimo: la sentenza è stata emessa prima ancora di essere formalmente assunta, diffusa in rete senza alcun rispetto per le parti coinvolte in questa ennesima brutta vicenda del mondo del calcio. Un atto scorretto e vergognoso che dovrebbe spingere il presidente della Lega Serie A ad adottare subito  provvedimenti.
Inoltre, con la sanzione al Pipita, il campionato potrebbe dirsi definitivamente concluso per il Napoli.
Dispiace per il Napoli; comunque la si voglia vedere, la squadra stava facendo qualcosa di immenso. Ma non è facile reggere quella tensione, bisogna essere abituati a giocare tutto l’anno a certi livelli: la Juve lo è, il Napoli non ancora.
Ma questo non basta a giustificare quella sorta di accanimento atavico nei confronti della squadra azzurra.
Certo, Higuain ha avuto una reazione da condannare. È vero che ha appoggiato le mani sul petto dell’arbitro dopo aver visto sventolare il cartellino rosso per un calcio a Felipe.  Ma Higuain non  spintona l’arbitro, come lo stesso ammette nel referto. Punirlo con  4 giornate appare, così, eccessivo ed ingiusto.
E subito la mente corre ad un altro episodio che ha visto come protagonista lo juventino Bonucci.
Ecco i due episodi che tanto fanno discutere a confronto: il faccia a faccia Bonucci-Rizzoli durante il derby di Torino, e quello tra Higuain e Irrati durante Udinese-Napoli, gesto per il quale sono state inflitte tre giornate (più una quarta giornata per il cartellino rosso) all’attaccante argentino.
Tuttavia, per il giocatore juventino non è scattata alcuna sanzione pesante nei suoi confronti, dopo urla e la testata all’arbitro Rizzoli (poi, a sorpresa, negata da tutti, arbitro compreso).
Nel caso di Bonucci, l’intimidazione fisica e verbale è stata tollerata. Quando si è trattato di Higuain, non c’è stata nessuna tolleranza.
L ’avvocato napoletano Antonio Boccia ha inviato alla Procura Federale della FIGC un esposto per richiedere, oltre alla nullità dell’atto, accertamenti e provvedimenti a carico dell’arbitro Irrati e/o del giudice Tosel dopo che la sentenza relativa a Higuain è stata divulgata via Internet, senza alcuna autorizzazione.
Intanto, Napoli si ribella e lo scrive anche con un hashtag, su Twitter: “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”. Anche un altro slogan si sta diffondendo in queste ore:  “Domenica iniziano le quattro giornate di Napoli”: l’accostamento, oggettivamente eccessivo, come tutto in questa sordida faccenda, è alla rivolta del 1943 con cui i napoletani liberarono la città dai tedeschi.
Tra le altre proposte che circolano, anche quella di andare domenica allo stadio per la partita contro il Verona con la maschera del Pipita. Un fatto che era già accaduto per Koulibaly, quando il difensore era stato vittima dei cori razzisti nel match contro la Lazio.
Il mondo bianconero non resta in silenzio di fronte alla rabbiosa reazione napoletana. Si vanno dagli slogan più bonari,del tipo: “Parlava l’Inter, parlava la Roma, ora parla il Napoli… noi giochiamo”, a repliche molto più scorrette: “Le assurde polemiche che state facendo per Higuain giustificandolo, ipotizzando sia colpa della Juve, risaltano il vostro stile. Vergognoso”.
Ma la polemica non sembra affatto assurda: la diversa gravità dei due fatti è immediatamente visibile. Non accorgersene significa  essere volontariamente in malafede.
Il tema è caldissimo: giudicate voi….

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