Ibra, accuse dalla Svezia: alla Juventus si dopava

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

ibraUna vera e propria giornata da dimenticare per Ibra, il campione svedese in forza al PSG che dopo la deludente prestazione in Champions contro il Manchester City, in cui ha sbagliato un rigore e un gol facilissimo, firmando il pareggio casalingo per 2 a 2 che poteva quindi essere senza problemi un 4 a 2, si trova anche a dover rispondere alle pesanti accuse messe in campo dall’ex ct della nazionale di atletica Ulf Karlsson, anch’egli svedese, che ha insinuato che durante il periodo in cui era in forza alla Juventus Ibrahimovic prendesse sostanze dopanti.

“Zlatan ha messo su 10 chilogrammi di muscoli in sei mesi quando arrivò alla Juventus. E’ impossibile una cosa del genere in così poco tempo. Credo che si dopasse, anzi, sono convinto di questo. D’altronde negli sport di squadra i controlli sono meno frequenti e approfonditi che negli sport individuali”. (Intervista riportata dal quotidiano svedese Sport Bladet).

Il bersaglio del coach svedese non è però Ibrahimovic, ma la Juventus, in quanto cita anche un altro esempio di aumento di massa muscolare anomala per un altro giocatore svedese che ha vestito la maglia bianconera, il centrocampista Albin Ekdal in forza alla Juventus nella stagione 2008-09

“Ekdal prese 8 chili di muscoli. Credo che fosse una pratica consueta alla Juventus. Inoltre loro avevano un medico che era stato sospeso 22 mesi per questo motivo”.

Karlsson spiega infatti nel corso dell’intervista che Ibra è stato preso solo come esempio, essendo comunque un giocatore molto conosciuto e rappresentativo in Svezia, e il suo discorso è a carattere generale, per spiegare come certe società diano carta bianca a determinati medici che per far aumentare le prestazioni sportive degli atleti potrebbero trascurare la loro salute, citando anche un medico dello staff bianconero allontanato dalla società per pratiche ritenute illecite.
Quel che è certo è che però Ibra non è mai stato trovato positivo a nessuna sostanza dopante nel suo periodo alla Juventus, a dimostrazione di come le parole di Karlsson siano solo un’infamia dettata da un suo sospetto che non ha nessun riscontro con la verità, in casi del genere forse si farebbe più bella figura a rimanere in silenzio prima di gettare fango su una società e su dei giocatori che non hanno fatto, fino a prova contraria, nulla di male.

 

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