Il Milan tra la rabbia dei tifosi e le decisioni importanti: Lippi e Cannavaro tandem tecnico?

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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La rabbia dei tifosi rossoneri è esplosa dopo le deludenti prestazioni della squadra.
E i gruppi di tifosi organizzati continuano a sciogliersi. Prima la storica “Fossa dei leoni”, poi i “Commandos tigre”.
I segnali sono forti e preoccupanti e hanno investito anche il capitano Riccardo Montolivo, il cui contratto è in scadenza e per i tifosi contestatori da non rinnovare.
Indubbiamente, in una stagione così difficile e deludente per il Milan, il rendimento di Montolivo non è stato esaltante: da qui la protesta dei tifosi, che avrebbero voluto che il capitano dimostrasse, da vero leader, con carattere e determinazione, l’attaccamento ai colori sociali prendendo le responsabilità che il capitano si deve assumere nei momenti di difficoltà in campo e fuori dal campo.
Il sospetto che i tifosi, sconcertati e confusi da una stagione a dir poco deludente della squadra del cuore, siano alla ricerca di un capro espiatorio è forte.
Che la società abbia voluto individuare in Mihajlovic il responsabile unico delle sconfortanti prestazioni della squadra è stata una scorciatoia che non ha risolto i problemi.
Le prestazioni della squadra da quando è stata affidata a Cristian Brocchi, a parte la vittoria a Genova contro la Sampdoria e al di là degli altri risultati conseguiti, pareggio in casa con il Carpi e sconfitta a Verona contro una squadra ormai retrocessa, hanno ormai determinato il fallimento dell’esperimento di trovare in casa la soluzione al problema allenatore.
Eppure già con Seedorf e Inzaghi il Milan aveva tentato e fallito soluzioni fatte più con il cuore che con la testa.
E mentre sicuramente ci sarà più di un tifoso rossonero che ancora rimpiange Massimiliano Allegri, ultimo allenatore del Milan vincente prima dello strapotere Juventus, archiviata una stagione da dimenticare, le ipotesi su chi siederà nella panchina rossonera il prossimo campionato sono molteplici.
Dell’ultima ora è il nome di Fabio Cannavaro, con direttore tecnico Marcello Lippi, illustre disoccupato dopo le prestazioni brillanti con il club cinese Guangzhou Evergrande.
A questi nomi negli ultimi giorni era stato affiancato il portoghese Paulo Sousa, in procinto di dare addio alla Fiorentina.
Altri nomi che circolano sono quelli di Eusebio Di Francesco, anche se ha da poco rinnovato il contratto con il Sassuolo, e di Vincenzino Montella, attualmente allenatore della Sampdoria.
Ma non bisogna dimenticare che sono in atto le trattative per cedere il 70% della società al gruppo cinese già proprietario del Guangzhou Evergrande. E allora le credenziali di Marcello Lippi acquistano valore.
Anche le trattative per la cessione della società sicuramente hanno contribuito a confondere e a disilludere i tifosi, certi che l’amore per il Club mai avrebbe convinto il Presidente Berlusconi a passare la mano.
Ma le ragioni dell’imprenditoria e il disastroso bilancio 2015, hanno costretto alla decisione estrema Silvio Berlusconi.
In attesa che si formalizzi il passaggio ai cinesi, dato ormai per certo, non sorprenderebbe un ritorno momentaneo di Sinisa Mihajlovic per chiudere il torneo e cercare di salvare il salvabile.
Sarà la nuova proprietà a costruire il Milan del futuro e a stabilire chi sarà meritevole di vestire la maglia rossonera, Montolivo compreso.

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