Inter Napoli. Andreas Brehme: “Nerazzurri da terzo posto”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

napoli interL’ex gloria interista e della nazionale tedesca Andreas Brehme, intervistato da La Gazzetta dello Sport per parlare del big match Inter Napoli di questo sabato, che vedrà i nerazzurri sfidare la squadra di Sarri priva di Higuain ma con l’obiettivo di rimanere ancorata al secondo posto. Per l’Inter una vittoria contro i partenopei rappresenterebbe una ravvivata possibilità di raggiungere il terzo posto, e quindi i play off della Champions League, essenziali per poter avere gli introiti sufficienti per far quadrare il bilancio alquanto disastroso dell’Inter.
L’ex terzino sinistro di Bayern Monaco e Inter si è espresso in maniera favorevole riguardo all’argentino Mauro Icardi, che non ha potuto non elogiare per le sue doti tecniche:

“Il giocatore che mi piace di più? Mauro Icardi, moltissimo. Non ho visto il gol di testa che ha fatto a Frosinone ma si sa e si capisce che uno così ha il gol sempre addosso, che ci sa fare là davanti. Non va assolutamente ceduto: dev’essere la base dell’oggi e del futuro”

Non mancano naturalmente anche parole di elogio per la sua ex squadra, che merita secondo il tedesco il terzo posto, ed è vista favorita contro un Napoli che privo della stella Higuain non spaventa:

“Più che meritare lo scudetto il Napoli credo meriti il terzo posto l’Inter, perché ne sono tifoso ma soprattutto perché questo Napoli senza Higuain vale onestamente la metà. Questa sera vedo l’Inter favorita, senza Gonzalo per i nerazzurri sarà più facile, anche se Gabbiadini è forte e di elementi molto validi ce ne sono. Ciò nonostante quella di stasera è un’occasione che va necessariamente sfruttata. Vidi la gara del Napoli contro la Juve. grande gioco, davvero una bella squadra, ma l’Inter, mi ripeto, stasera deve vincere tornando alla compattezza e forse all’umiltà viste nei tempi in cui era in testa e vinceva 1 a 0”.

Le ultime parole di Andreas Brehme riguardano Mancini, un tecnico che ha saputo vincere nell’Inter di Moratti, ed è ora chiamato a fare lo stesso in questa Inter targata Thohir, perché ha sia gli uomini giusti che il carisma giusto per riuscire nell’impresa:

“Mancini? È una domanda da fare al presidente Thohir, non a me…Mancini conosce l’ambiente e in nerazzurro ha saputo vincere. Se lo ritengo una garanzia? Lo ritengo un bravissimo allenatore, ma garanzia non lo è lui come nessun altro tecnico in giro per il mondo. Per quel che è il mio parere, comunque, Mancini dovrebbe restare il prossimo anno e riprovarci se le cose non andranno come previsto”.

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