Inter primavera scuola vincente: 162 milioni negli ultimi 10 anni

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

inter primaveraPochi giorni fa l’Inter primavera guidata da Stefano Vecchi si è aggiudicata la finale di andata della Coppa Italia di categoria espugnando lo Juventus Stadium e gettando giù dal piedistallo la sorprendente Juventus di Fabio Grosso che ha recentemente trionfato al Torneo di Viareggio. La vittoria è stata resa possibile grazie al gol del prodigioso Mattia Bonetto al minuto 27′ del primo tempo. Il ritorno si giocherà mercoledì 13 aprile allo stadio Meazza alle 19.00, dove Stefano Vecchi spera di poter alzare il suo secondo trofeo in nerazzurro dopo il successo al Torneo di Viareggio lo scorso anno.
I gioielli dell’Inter primavera sognavano già a Viareggio una finalissima con gli juventini, ma purtroppo la squadra di Vecchi priva della stella Gnoukouri non è riuscita ad apporsi al Palermo di Giovanni Bosi che è poi caduto rovinosamente in finale. Ciò nonostante è il caso di dire che l’Inter primavera rappresenta uno dei settori giovanili più proficui del campionato italiano, in grado di sfornare ogni anno diversi campioni in erba che hanno fruttato all’Inter negli ultimi 10 anni ben 162 milioni di euro. Seguendo la strada tracciata da Massimo Moratti anche il nuovo presidente Thohir ha deciso di investire seriamente sui giovani, raccogliendone i frutti sia in trofei che in denaro.

Leggi anche:  Colpo di scena Inter, il portoghese non va più via?

Inter primavera: ecco i gioielli di Thohir

inter primaveraSono diversi i campioni in erba che Thohir è riuscito a mettere assieme, uno di loro è il portiere rumeno Ionut Radu, classe 98, ma non solo. Degno di nota è senza dubbio il capitano Fabio Della Giovanna, classe 97, che ha dimostrato di poter dirigere in maniera diligente la squadra e con grandissimo carisma, senza dimenticare il centrale della Guadalupa Andreaw Gravillon, classe 98.
Sempre sulla cresta dell’onda sono anche il terzino sinistro belga Senna Miangue, classe 97 e il centrocampista Mattia Bonetto, pilastro del gioco del coach Vecchi, senza dimenticare assolutamente la stella di questa fantastica squadra, vero fulcro del gioco nerazzurro  Assane Demoya Gnoukouri, mai preso seriamente in considerazione da Roberto Mancini ma con prospettive grandissime e sicuramente pronto a indossare la maglia della prima squadra.
inter primaveraIn attacco non si possono non menzionare l’albanese Rej Manaj, ormai arruolato spessissimo in prima squadra, il trequartista portoghese, classe 97, Pedro Delgado, il croato classe 97 Boris Rapaic, figlio dell’ex calciatore del Perugia, e la stella Josè Correia, classe 96 della Guinea-Bissau, che quest’anno ha guidato l’Inter a diverse vittorie.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: