Inter-Udinese con 22 calciatori stranieri in campo è una sconfitta per il calcio italiano

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

photo-24
Complimenti alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. E meno male che è italiana… Chissà come si sentiranno i dirigenti delle 20 quadre che popolano la Serie A ora che è stato raggiunto il record: due squadre italiane, Inter-Udinese per la precisione, sabato sera si sono affrontate nel campionato italiano senza nessun giocatore titolare che sia nato nel nostro Paese.

Può essere che a Tavecchio stia bene così, ma è una realtà che fa discutere, senza voler apparire nazionalisti o razzisti. Tutti questi stranieri stanno abbassando il livello del calcio italiano: a dimostrazione la scarsezza della nostra nazionale e i mancati risultati nelle competizioni europee. Ecco forse anche perché si registra un sempre più accentuato calo d’interesse e disamore del pubblico. Molto è colpa dei vertici della FIGC, perché è a causa della loro timidezza e acquiescenza che si è arrivati a questo. E a proposito di acquiescenza mi sembra che anche il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e sottolineo Italiana, se ne sia uscito con un commento troppo timido e troppo di maniera.

Se le norme, come lui dice, sono sbagliate, dov’era lui quando furono varate? Abbiamo registrato negli anni reazioni “sindacali” ben più dure, per questioni ben più risibili. Se si hanno delle funzioni sindacali ci si deve dar da fare, al di là delle timide obiezioni. Ora Damiano Tommasi si lamenta, il quale appare sempre uno dei pochi onesti in quel mondo. Sarebbe carino che Tavecchio convochi un’assemblea e decida per un numero minimo per squadra di giocatori italiani che debbano essere presenti in campo e in rosa. Dopo oltre cento anni di storia del nostro pallone siamo arrivati al punto attuale, fatto di società praticamente fallite ma amministratori che sono molto ricchi. Le società sono dissestate, ma le risorse individuali non vengono mai toccate. Sarebbe interessante sapere che fine abbia fatto Ghirardi del Parma, giusto per fare un esempio. No, così no. Questa situazione va solo a discapito dell’amore verso il pallone. Comunque il record di San Siro è la fotografia esatta di un movimento che lascia sempre meno spazio ai talenti di casa. E la Federazione Italiana non è certo esente da colpe. Ad Euro 2016 l’ardua sentenza per dimostrare l’errore in questione.

  •   
  •  
  •  
  •