Juve, Allegri: “Da qui alla fine 8 partite decisive. Vincere il più possibile perché il Napoli c’è”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

 

Allegri
Dopo la sosta Nazionale si ritorna in campo e, con queste ultime 8 partite di campionato, più agguerriti di prima, parola di Massimilano Allegri. Si perché se ormai il sogno Champions anche per quest’anno è sfumato, non resta che puntare al “double nazionale”, l’accoppiata Scudetto-Coppa Italia che già lo scorso anno la Juventus ha messo in bacheca. Poco fa è terminata la conferenza stampa di Max Allegri in vista della partita di domani sera allo Juventus Stadium contro l’Empoli, tra l’altro da giorni sold out. Vi riproponiamo le parole del mister.

Dybala è quello che molto probabilmente non sarà della partita. Chiellini è recuperato, ha lavorato col gruppo. Gli altri stanno abbastanza bene. Oggi valuterò come stanno e poi deciderò tra quelli che sono infortunati…ormai ex infortunati, se saranno in condizione di giocare la partita di domani. Fino a dopo l’allenamento non lo so”.

Domani l’Empoli, chi in campo?
“L’ho detto prima, Marchisio sta abbastanza bene. Oggi spero che riusciranno a lavorare tutti con la squadra. Devo decidere perché poi rientreranno diversi infortunati, quindi dovrò valutare bene, perché metterli tutti in campo, se ci sarà la possibilità, sarà molto difficile. Per quanto riguarda la partita, che è la cosa più importante, da oggi inizia un mini-campionato di 8 partite. Abbiamo tre punti di vantaggio e quindi bisogna arrivare in fondo e mantenerli. Se siamo bravi bisogna anche aumentarli. La partita di domani è molto difficile e complicata, come tutte le partite con l’Empoli. Anche l’anno scorso fu una partita molto difficile, è una squadra che gioca molto bene, ha tecnica, non hanno niente da perdere perchè ormai il loro obiettivo l’hanno raggiunto, quindi bisognerà essere molto bravi. Abbiamo cinque partite in casa e da ora alla fine bisogna cercare di vincere il più possibile perché il Napoli non mollerà di un punto e bisognerà iniziare da domani a vincere, non ci resta altro…. non che piangere, ma che vincere”.

A cosa deve fare attenzione domani la Juventus?
“Deve stare attenta… Innanzitutto dobbiamo fare una partita di grande intensità. Domani deve essere una partita dove soprattutto l’approccio non deve essere sbagliato. Ma sono 8 partite dove più che la tecnica e la tattica contano le motivazioni, la determinazione, che dobbiamo avere dentro, per arrivare a questo benedetto quinto Scudetto, che sarebbe una cosa straordinaria. Domani giochiamo in casa e sarà importante, determinante, l’apporto dei tifosi, domani come da qui alla fine stagione, soprattutto quando giocheremo in casa, perchè il campionato ce lo giocheremo sicuramente in casa”.

L’ex Rugani in campo dal primo minuto?
“Rugani al 99% gioca, poi dovrò vedere gli altri due come stanno e poi deciderò se si giocherà con la difesa a tre o a quattro. Ma indipendentemente dalla difesa a 3 o a 4, come ho sempre detto e ripeto, domani è una partita che bisogna vincere, non abbiamo altra scelta, da qui alla fine del campionato mancano ancora molti punti, quindi una partita alla volta… domani bisogna vincere, poi va messa da parte e penseremo alla settimana dopo contro il Milan.
Fino a questo momento la squadra ha fatto una stagione buona, i ragazzi hanno completato una rimonta importante, però il difficile viene ora. Come sempre, quando arrivi in fondo alla stagione, le partite diminuiscono per chi deve raggiungere gli obiettivi. Noi abbiamo due obiettivi da raggiungere, che sono lo Scudetto e la Coppa Italia e su quelli bisogna stare concentrati”.

Infine arrivano i complimenti di mister Allegri ai ragazzi della primavera per la vittoria della Viareggio Cup:
“I complimenti ai ragazzi, al mister, a tutto il settore giovanile della Juventus che sta lavorando bene, la vittoria del Viareggio è sempre un trofeo importante e prestigioso. Però i ragazzi sono giovani, vanno lasciati lavorare con tutta la serenità e soprattutto non bisogna mettergli strane idee in testa. Hanno tempo e modo per mettersi in evidenza e devono fare un percorso naturale come è giusto che facciano tutti i giovani”.

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