Kevin Friend non arbitrerà gli Spurs per “colpa” del Leicester. Che ne pensate?

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Serie A, arbitri 21° turno
Kevin Friend è uno dei più conosciuti fischietti della Premier League, negli ultimi giorni il suo nome ha fatto parlare parecchio, scopriamo bene cos’è successo…
Martedì mattina è arrivata la consueta designazione arbitrale da parte della Federazione Inglese: Kevin Friend viene convocato per arbitrare la partita tra Tottenham e Stoke City, dopo poco arriva la rettifica. Kevin Friend arbitrerà il match fra City e Newcastle. Perchè?
Semplice, l’arbitro inglese abita vicino a Leicester e spesse volte è stato avvistato al King Power Stadium per sostenere le Volpi. Il Tottenham è in lotta contro la squadra di Ranieri per la conquista del titolo, quindi un suo arbitraggio avrebbe potuto provocare polemiche e discussioni. Un possibile errore tecnico sarebbe stato interpretato come voluto, insomma meglio evitare situazioni del genere.
Questa la nota ufficiale della Federcalcio inglese“Kevin Friend, inizialmente selezionato per la partita, abita a Leicester e ha assistito a delle gare del Leicester City a titolo personale – si legge in un comunicato del PGMOL (Professional Game Match Officials Limited) – . Di conseguenza, valutato il contesto del match, si è ritenuto che non fosse necessario che la scelta dell’arbitro finisse sotto ulteriore esame”.
La questione farà discutere, in sostanza può essere anche una decisione corretta, si evitano così problematiche inutili e ipotetici conflitti di interesse, ma non possiamo neppure pretendere che gli arbitri siano persone calcisticamente atee, sarebbe folle. E’ impossibile che non abbiano simpatie o che non amino andare allo stadio a vedere la squadra della loro città.
Innescando un discorso di questo tipo, le designazioni arbitrali verranno sempre decise a tavolino così da dribblare ogni possibile interesse personale dell’arbitro in questione.
E’ un campo minato, difficile esprimere un parere universalmente condivisibile. Credo che la cosa migliore sia avere fiducia nell’uomo, nel professionista, senza pensare male a prescindere. La scelta di estromettere Kevin Friend dal match del Tottenham sembra tanto una decisione in stile Italia, dove sempre e comunque la regola è pensare male.
Fa piacere, in senso ironico ovviamente, sapere che certi pensieri non sono solo nostri. Evidentemente il mondo del calcio non conosce confini, neppure riguardo a sospetti e pregiudizi.
Sudditanza psicologica, torteggiamenti vari, favorire o sfavorire sono concetti comuni all’intero mondo pallonaro.

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