La rivincita di Pellegrini, l’ingegnere che vuole vincere la Champions League

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

pellegrini_13522Può essere il primo allenatore della storia del Manchester City ad alzare la Champions League, ma queste sono le ultime settimane sulla panchina dei Cityzens, Manuel Pellegrini è tutto tranne che un uomo banale. Cileno di Santiago, Pellegrini è sicuramente uno dei migliori allenatori in circolazione, ma al momento dal prossimo 1° luglio sarà disoccupato. Come già avvenuto in Spagna con Villarreal e Malaga, anche in Inghilterra Pellegrini sta scrivendo una bella pagina di storia della Champions League con il proprio club. La semifinale conquistata ai danni del Paris Saint Germain fa il paio con quella del 2006 con il Villarreal, allora solo un rigore sbagliato da Riquelme separò gli spagnoli da una clamorosa finale. Nel 2013 Pellegrini con il Malaga stava per far fuori il Borussia Dormund di Klopp, ma gli spagnoli subirono due gol nei minuti finali e si salvarono. Grandissimo tattico, Pellegrini nel 2009 – 2010 con il Real Madrid contese il campionato al fantasmagorico Barcellona di Guardiola fino all’ultima giornata. Dal 2013 Pellegrini siede sulla panchina del Manchester City, nel 2014 è stato subito titolo, poi la stagione passata, chiusa senza titoli, ha indotto gli sceicchi ad iniziare il corteggiamento di Guardiola. Dopo l’annuncio dell’ingaggio dell’attuale tecnico del Bayern come, con la separazione di Pellegrini molti pensavano che il City avrebbe chiuso in malo modo la stagione. Pellegrini ha continuato a lavorare come sempre con professionalità esemplare, conquistando la Coppa di Lega a febbraio, risollevando la squadra in campionato e conquistando la prima storica semifinale di Champions League della storia del City. Magari Pellegrini potrebbe fare come Jupp Heinckes che nel 2013 prima dell’arrivo di Guardiola portò il Bayern Monaco alla conquista della Champions League, battendo in finale il Borussia Dortmund.
Pellegrini non viene considerato un santone come Guardiola o Mourinho, ma ha dalla sua una grandissima preparazione e un ottimo rapporto con i giocatori, anche quelli dalla forte personalità come Aguero o Yaya Tourè. Nel ritorno contro il Psg Pellegrini ha giocato una partita perfetta dal punto di vista tattico, squadra corta, difesa attenta, tanto che tolte un paio di punizioni di Ibrahimovic, Hart non ha dovuto compiere interventi di rilievo. Ora che ha portato il Manchester City tra le prime quattro d’Europa , Pellegrini  potrà guardare con più tranquillità al finale di stagione e pensare al suo futuro lontano da Manchester. Le voci lo danno allo Zenit San Pietroburgo per la prossima stagione al posto di Villas Boas, ma in caso di trionfo in Champions l’ingegner Pellegrini forse sarà chiamato a costruire qualcosa di importante in un campionato più affascinante del campionato russo.

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