La triste parabola di Fernandez: dalle partite con Zidane alla morte da senzatetto

Pubblicato il autore: Alberto Pedrazzini Segui

fernandez

Le storie come quella di Joachim Fernandez mettono una tristezza infinita. A gennaio l’ex calciatore è stato trovato morto a soli 43 anni in un hangar abbandonato a Dalmont. Se n’è andato così, da senzatetto dopo una carriera da calciatore che lo ha visto al fianco di Zinedine Zidane ai tempi del Bordeaux. Fernandez era presentato come una promessa del calcio, parlavano di lui come il nuovo Desailly ma la sua carriera è finita presto, troppo presto, nel 2001 a soli 29 anni in Indonesia dopo un infortunio al ginocchio. Nato in Senegal il 6 dicembre 1972, Joachim era passato anche per il campionato italiano: nel 1997 approdò nell’Udinese allenata da Alberto Zaccheroni presentandosi con queste parole rilasciate alla Gazzetta dello Sport: “Sono un giocatore collettivo. Il mio esempio è Rijkaard, un autentico modello di vita prima che come calciatore“. Fernandez fu poi acquistato prima dal Monza e poi dal Milan ma non vestì mai la maglia rossonera visto che fu girato al Tolosa. L’esperienza successiva fu quella al Dundee e poi la già citata fine della carriera in Indonesia.

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L’esperienza più importante di Fernandez (foto tratta dal sito de La Gazzetta dello Sport) è senza ombra di dubbio quella con il Bordeaux. Vi arrivò a soli 20 anni e riuscì a ritagliarsi il proprio spazio tant’è che era in campo nella semifinale di coppa Uefa contro il Milan, la quale terminò 3-0 a favore dei francesi grazie alle magie di Zidane e alla doppietta di Dugarry (la cui esperienza in maglia rossonera fu un fallimento). Dopo il ritiro nel 2001 la discesa fu rapida visto che non riuscì a trovare fortuna nemmeno come allenatore dal momento che le esperienze in panchina furono tutte negative. Dimenticato in fretta dal mondo del calcio, Fernandez è entrato in depressione a causa di diversi motivi: la mancanza di un lavoro, i problemi in famiglia, la separazione dalla moglie e un figlio di 20 anni. Da qualche tempo era diventato un senzatetto e dormiva nell’hangar abbandonato a Dalmont (a 20 km di distanza dal nord di Parigi) dove a gennaio il suo corpo è stato ritrovato senza vita a soli 43 anni con i suoi amici ignari del suo glorioso passato.

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