L’editoriale di Ugo Russo – La Juventus ha vinto, W la Juventus

Pubblicato il autore: Ugo Russo Segui
scudetto juve
Con ben tre giornate di anticipo la squadra di Allegri ha messo in bacheca il suo quinto triangolino tricolore consecutivo, 32mo negli annali ma per i tifosi bianconeri il 34mo…, e la sua stagione non é ancora finita, mancando la finale di Coppa Italia contro il Milan. Il tecnico, stando a quanto ha dichiarato dopo l’affermazione di Firenze, non darà respiro alla truppa ma la terrà sotto pressione fino al match con i rossoneri che potrebbe significare la seconda Coppa consecutiva, undicesima della serie. Ma crediamo che dopo una stagione così tirata qualcuno degli elementi più rappresentativi avrà modo di tirare il fiato, tranne Bonucci, però, che nell’incontro con il Milan non ci sarà perché squalificato.

La Juventus, dopo un inizio infausto, é stata, anche questa volta, nettamente superiore a tutte le altre, l’unica, vera squadra di calcio che abbiamo in Italia e le va riconosciuto. Del resto, cosa si vuol dire a una formazione che ha vinto 24 delle ultime 25 partite? E, visto come sta finendo la stagione, se non l’avessero estromessa in qualche modo (brutto modo) dalla Champions League, chissà, avrebbe potuto dire la sua anche lì.

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo alla stagione della compagine bianconera, speriamo che all’Europeo i difensori, per altro un punto forte della squadra e saranno tutti titolari in azzurro, non si lasceranno andare a stucchevoli passaggetti tra loro, cominciando da Buffon, che serve Barzagli, che serve Bonucci, che ridà a Buffon, ecc. Lo puoi fare in Italia dove ti pressano per modo di dire, ma quando trovi una squadra che lo fa, il pressing, sei fregato (vedi il gol della Fiorentina di Kalinic su errore proprio di Bonucci). E in Europa basano quasi tutto sulla corsa e sull’attaccare gli avversari…

Poi nella Juventus non c’é un uomo che sappia tenere, congelare il pallone negli ultimi minuti quando é in vantaggio; si accelerano addirittura le operazioni con passaggi affrettati e spesso sbagliati che finiscono per dare palla agli avversari, facendo rimanere i tifosi bianconeri in apprensione fino all’ultimo. Sono, però, inezie se giochi contro il nulla, a parte il Napoli, come nel nostro campionato.

Brevi pagelle dei vincitori dello scudetto 2016/2017:
BUFFON 9 – La sua migliore stagione da quando gioca al calcio. INSUPERABILE. Una sicurezza e un grande uomo-spogliatoio
BARZAGLI 8 – Solita grande stagione, uomo-chiave di un reparto sempre meno battuto
BONUCCI 7 – Qualche battuta a vuoto non da lui, ma sempre un difensore difficile da trovare, anche in Europa
RUGANI 6,5 – Inizio disastroso poi si é perfettamente integrato nella Juventus, risultando importantissimo nel ritorno
CHIELLINI 6 – Annata disgraziata con poche presenze per i tanti infortuni ed ancora é fuori. Speriamo di rivederlo all’Europeo
LICHTSTEINER 7 – Il solito pendolino sulla fascia destra, garantisce continuità
EVRA 6,5 – Un pò logorato dagli anni ma ha dato comunque un contribuito efficace con la sua esperienza
ALEX SANDRO 6,5 – Lo preferiamo ad Evra ma ha lo stesso voto perchè non sempre impiegato
PADOIN 6 – Pochissime volte impegnato ma si é fatto sempre trovare pronto
ASAMOAH 6,5 – Ancora tartassato dalla non buona condizione fisica, nel finale é stato molto prezioso
KHEDIRA 7 – Qualche rete importante, anche lui spesso infortunato ma é fondamentale nello scacchiere di Allegri
LEMINA 6,5 – Giovane di bellissime speranze, mostra autorità e giocate illuminanti
STURARO 6 – Si capisce che deve ancora crescere e ha ampi margini di miglioamento. Utile alla causa
PEREYRA 5 – Unica insufficienza a un giocatore che ha dimostrato di non essere da Juventus
HERNANES 6 – Poche apparizioni, ha svolto diligentemente il compitino
MARCHISIO 6 – Una stagione con molte ombre e per di più costellata da tanti infortuni; l’ultimo, gravissimo, lo ha fatto perdere anche alla nazionale
CUADRADO 7,5 – E’ piaciuto moltissimo, anche se impiegato con discontinuità. Il suo gol nel derby di andata ha provocato, probabilmente, la scossa vincente alla squadra
POGBA 8,5 – Vederlo giocare é un incanto, quando smetterà certe leziosità e il rintanarsi nell’impossibile forse non basterà neppure 10. Reti e assist determinanti
DYBALA 9 – Un campionato da incorniciare, nonostante i tanti calci che prende ogni partita. Ha regalato delle prodezze, tantissime, fantastiche
MORATA 6,5 – Gli é stato spesso preferito Mandzukic ma specialmente in Champions é stato autore di gare splendide
MANDZUKIC 7 – Tecnicamente non piace a molti, il suo finale, con le reti decisive, ne ha però fatto apprezzare la sua figura a tutti gli sportivi juventini
ZAZA 6,5 – Messo raramente in squadra ma il voto é per il gol segnato al Napoli, uno dei più decisivi del torneo bianconero
ALLEGRI 10 – Ripetersi in Italia non é mai facile: lui ha bissato il successo dello scorso anno ed ora, chissà, esperto com’é di record, vorrà appaiare Conte (che di scudetti ne ha vinti tre di fila)… Ha dato grande carica alla squadra.
La Juventus, conoscendo la sua fame di successi, non avrebbe probabilmente voluto vincere senza giocare ma avrebbe magari voluto aspettare la partita casalinga di domenica contro il Carpi per esultare davanti ai suoi tifosi. Ed invece la vittoria della Roma sul Napoli l’ha fatta festeggiare prima del previsto. In effetti, per quello che si é visto lunedì sembrava giusto che dovesse aspettare il turno successivo, ed invece… il Napoli ha addirittura perso! La Roma, dunque, verso un possibile secondo posto? Sarebbe scandaloso che lo perdesse il Napoli. Pure all’Olimpico l’11 di Sarri ha giocato molto meglio degli avversari, mal che andasse stava portando a casa tranquillamente un pareggio che gli avrebbe garantito sempre 5 punti sui giallorossi a 270 minuti dal termine ed invece é arrivata la beffa atroce per il gol di Nainggolan allo scadere. Così come é successo lo scorso anno dove fu ingiustamente sottratta la piazza d’onore alla Lazio, la Roma vuole riprovarci, sospinta non tanto da un gioco esaltante ma da molta fortuna e da tante decisioni arbitrali favorevoli. Un consiglio al Napoli: la smetta con questo silenzio-stampa che gli porta anche male. Almeno, se deve farlo, può farsi anche sentire.
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