L’importanza di chiamarsi Siviglia

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Il Siviglia si avvicina nuovamente al sangue… e comincia a sentirne l’odore nuovamente.
2005-2006 in Olanda
2006-2007 in Scozia
2013-2014 in Italia
2014-2015 in Polonia
4 successi in Europa League per il Siviglia, l’edizione 2015-2016 avrà il suo culmine a Basilea, nella finalissima in terra svizzera: Emery è pronto per piantare un nuovo paletto in una stagione che per il Siviglia sembra essere nata malissimo, ma che invece si è aggiustata in corso d’opera, con le semifinali della seconda competizione per importanza europea raggiunta per il rotto della cuffia dopo l’eliminazione dalla Champions League.

Football - Dnipro Dnipropetrovsk v Sevilla - UEFA Europa League Final - National Stadium, Warsaw, Poland - 27/5/15 Sevilla coach Unai Emery Reuters / Carl Recine

Football – Dnipro Dnipropetrovsk v Sevilla – UEFA Europa League Final – National Stadium, Warsaw, Poland – 27/5/15
Sevilla coach Unai Emery
Reuters / Carl Recine

La sfida con l’Atletico Bilbao l’ha decisa la freddezza di Gameiro, autore dell’ultimo rigore dopo una sfida persa sul campo 1-2 dopo essersi imposti con lo stesso risultato a Bilbao: ora il Siviglia si trova davanti squadre del calibro del Liverpool, impressionante per la rimonta e la voglia di provarci fino al 92′, minuto in cui crolla il Dortmund ad Anfield dopo essere stato avanti tutta la gara, il Villareal, mattatore del Napoli e dell’ammazza Lazio, lo Sparta Praga, e lo Shakhtar Donetsk che ha distrutto il Braga. Una corsa a quattro verso la finale di Basilea: molto dipenderà dall’accoppiamento che l’urna del sorteggio tirerà fuori. Un altro derby spagnolo? La finale anticipata tra Siviglia e Liverpool? Oppure la sfida all’Est Europa con il Donetsk? In caso di accoppiamento con gli ultimi, la squadra di Emery partirebbe favorita, con il Villareal ugualmente, e con il Liverpool, viste le difficoltà difensive anche: insomma strada spianata verso Basilea? Mai dire una cosa del genere in competizioni Uefa dove anche il minimo dettaglio, un calcio d’angolo, una punizione, una ammonizione, può fare tutta la differenza del mondo, ma una cosa è certa, il Siviglia comincia la sua lenta, inesorabile marcia verso il quinto successo in 10 anni, il terzo consecutivo: Emery riuscirà a comandare anche questa edizione dell’Europa League?

Dopo il sorteggio il Siviglia appare ancora una volta favorito almeno per centrare la finalissima: Shakhtar Donetsk sulla sua strada, non di certo una armata, ma una squadra con buone individualità che potrebbe mettere a nudo i difetti della squadra di Emery con il gioco in velocità e negli spazi. Fondamentale sarà vincere la gara del 28 aprile che si preannuncia caldissima in Ucraina per poi tornare in Spagna a giocarsi il passaggio del turno nella propria tana, dove il Siviglia non ha brillato nell’ultima uscita contro l’Atletico Bilbao, ma che è un autentico fortino per Gameiro e compagni. Servirà spirito di sacrificio, tanta corsa e soprattutto molta testa per confermarsi come una delle squadre migliori a livello europeo almeno nella Europa B: a quando il grande passo per cominciare a macinare risultati anche in Champions League, competizione nella quale i sivigliani non riescono a trovare una loro identità? Sarà fondamentale vincere l’Europa League per provare ad avere una risposta positiva o negativa che sia a questo quesito nella prossima stagione, visto che l’accesso alle prime tre posizioni occupate da Barcellona, Atletico e Real che consente l’accesso diretto alla fase a gironi è ormai sfumato.

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