Luciano Spalletti su Totti: “Anche io lo farei giocare da tifoso, da allenatore però…”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Ecco le parole di Luciano Spalletti alla vigilia del Derby romano. I giallorossi sono chiamati a vincere per tenere a distanza Fiorentina ed Inter, e perchè no, sperare in un passo falso del Napoli di Sarri:

Sugli infortunati:“Gyomber e Vainqueur sono gli unici indisponibili per domani. I due torneranno in gruppo a metà della prossima settimana.
Sul derby: “E’ un’emozione particolare per la passione che si sente attorno alla squadra in vista di questa gara. Uno ne viene coinvolto vivendo in questa città, ma noi abbiamo anche altre mire e obiettivi e dobbiamo essere bravi a gestire le emozioni per raggiungere i nostri traguardi”.
Sulla forma della squadra: “Arriviamo al derby stando bene, ma mi sarebbe piaciuto giocarlo ad armi pari. Ovvero che anche loro avessero altri obiettivi a cui pensare in questo momento. Non so chi arriva meglio o peggio, ma sicuramente per loro noi siamo l’unica ragione, mentre noi ne abbiamo anche altre. Dobbiamo per questo essere forti nella testa”.
Su Totti:“Anche io lo farei giocare da tifoso, se gioca avrà la fascia del capitano. Ma si possono fare anche altri sondaggi da parti della stampa, ce ne sono tanti da poter fare. Caressa ha ragione quando dice che da appassionato e amante del calcio che sarebbe giusto vedere Totti in campo perché lui ha sempre fornito grandi giocate. Da allenatore però bisogna scindere certe emozioni e bisogna fare altre considerazioni”.
Ancora su Totti e sul suo stato fisico: “Continuare a rispondere a domande su Totti si rischia di diventare monotoni. Quando si analizza una partita bisogna tenere conto di molte situazioni che chi ragiona con il cuore non sa vedere. Francesco le giocare le fa da sempre e se ci basiamo su quello possiamo anche fargli 5-6 anni di contratto, ma ci sono altre cose da considerare. La gestione della partita è fondamentale, bisogna saper far girare bene la palla ed essere aggressivi per recuperarla per evitare di correre a vuoto e sprecare troppe energie fisiche e mentali. 90 minuti in campo? Forse non può farli anche per colpa mia che non l’ho fatto giocare con grande continuità. Ho dei dati a disposizione per prendere le mie scelte di formazione”.
Sull’ambiente e i pochi tifosi presenti all’Olimpico: “Mi dispiace quando leggo sui giornali questi numeri che prevedono poca partecipazione allo stadio. Dobbiamo pensare a un progetto per riempire lo stadio cercando di trovare le componenti per riempire l’Olimpico il più spesso possibile e mi adopererò in questo senso per quello che potrò fare. Chiederò a Gabrielli un incontro per conoscere meglio la situazione. Mi dispiace e credo che per i nostri tifosi sia un sacrificio enorme non essere allo stadio domani. La soluzione va trovata subito, nel più breve tempo possibile”.
Sulla Lazio: “Domani tenteremo di fare la partita e di vincere, poi loro sono una buona squadra e contro grandi squadre hanno offerto delle grandi prestazioni. Hanno un allenatore molto bravo come Pioli che conosco bene, un professionista di prima qualità e sono sicuro che sapranno come comportarsi in campo. La nostra mira però è quella di giocare e affrontare tutte le avversarie con l’idea di vincere”.
Su De Rossi: “Dal mio punto di vista è molto più semplice lasciarlo in panchina perché io tento di far giocare i migliori che ho a dispozione come dice anche l’inno della Champions. Per aspirare a quella competizione devono giocare i migliori perché vogliamo stare stabilmente in Champions League. Daniele ha fatto dei buonissimi allenamenti ultimamente per cui nulla è scontato e potrebbe giocare anche titolare”.
Sul confronto fra questa Roma e quella allenata in passato: “Nei derby finora sono in parità anche se mi sarebbe piaciuto essere in vantaggio. Questa squadra mi sembra consapevole della propria forza e non credo che farà errori di nessun genere domani”.
Ancora su Totti: “Sembra che voi abbiate l’interesse di farne giocare uno solo, mentre io lavoro per avere 15 Totti in squadra”.
Sul futuro di Totti: “Il mio ruolo è quello di allenatore e non vado a interferire sulle decisioni o le prese di posizioni della società. L’ho detto più volte perché non voglio essere messo dentro la storia di Totti, il mio compito è gestire la squadra. Non voglio interferenze sul mio lavoro e non voglio interferire sul lavoro della società e sul rapporto fra di essa e Totti”.
Ancora sul derby: “Ripeto, noi vogliamo avere altri confronti di livello con l’Europa calcistica. Il derby resta un passaggio importantissimo, ma non deve essere l’unica ragione d’esistere”.
Sullo stile Roma: “I giocatori sanno bene di non dover disperdere energie sui discorsi di mercato o sul futuro in questi due mesi. Chi vuole andar via andrà via e non ci sono problemi per me. Qualcuno andrà via ed è giusto che chi ha mire importanti giochi da calciatore importante fino alla fine della stagione e poi una volta arrivati in fondo si parlerà delle ambizioni e dei sogni e tutti verranno accontentati”.
Su Juventus e Napoli: “Non so se sono più forti di noi o meno. Io sono arrivato da poco e devo rendermene conto. Se Nainggolan dice così vuol dire che ha fatto meno di quanto poteva e deve mettere qualcosa di più in campo”.

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