Mancini: “Torino? Mai un match facile. Roma spero perda colpi”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Mancini

Domani sera a San Siro scenderà in campo l’Inter che nel posticipo affronterà il Torino con obbiettivo terzo posto a cinque punti di distanza. Da poco è terminata la conferenza stampa di Roberto Mancini, ecco le sue dichiarazioni:

Sulla sosta: “Le ultime buone prestazioni ci hanno aiutato. Senza la sosta saremmo stati meglio, ma adesso non ce ne sono più. Dobbiamo continuare a far bene”

Sul terzo posto: “L’ottimismo nasce dalle partite che sono difficili da tutti. Cinque punti possono essere recuperati anche se la Roma è ovviamente in netto vantaggio. Non abbiamo scelta: dobbiamo vincere molte partite”.

Sulle pressioni per la rincorsa Champions: “Essendo dietro speriamo che la Roma perda colpi. Noi su otto partite dobbiamo vincere molte. Se dovessimo riuscirci avremmo tante possibilità di recuperare terreno sui giallorossi”.

Su Eder: “Sulla Nazionale non so niente. Eder è molto bravo, sa giocare a calcio. Ha i movimenti giusti e sa giocare con la squadra. Qua all’Inter ha avuto un po’ di sfortuna e gli è mancato solo il gol”.

Sul fair play: “Per ripianare servirà del tempo. Non so se serviranno delle cessioni importanti, ma noi siamo l’Inter e dobbiamo migliorarci sempre. Vedremo poi in estate che cosa potremmo fare in questo senso”.

Leggi anche:  Zhang vende l'Inter!

Sulle strisce positive; “Purtroppo abbiamo un passaggio a vuoto in partite in cui meritavamo addirittura di vincere. Adesso abbiamo la possibilità di recuperare sulla Roma, cercheremo di recuperare quello che abbiamo buttato a gennaio”.

Sul cambio di tendenza: “Tutte le squadre hanno avuto momenti delicati. Noi ne abbiamo avuti troppi di seguito. A gennaio non siamo riusciti a chiudere le partite senza rischiare. Adesso era normale che saremmo tornati a fare bene, perché la squadra aveva dimostrato di stare bene”.

Sul Torino: “La difficoltà è affrontare il Torino sempre. Non è mai una partita facile. E’ una squadra che mette in difficoltà tutti, in qualsiasi momento. E’ una squadra con ottimi giocatori e con un buon allenatore”.

Sulla difesa che deve migliorare: “La difesa fa quello che può fare, ma serve anche l’aiuto del centrocampo. A Roma siamo arretrati troppo ad esempio. Se riuscissimo a tornare come all’inizio, quasi impenetrabili, allora sarebbe tutto più facile e io sono fiducioso”.

Sul calendario: “Affrontiamo squadre simili se non uguali. Non credo che questo sia molto importante. Noi non abbiamo scelta, dobbiamo cercare di vincerle quasi tutte”.

Leggi anche:  Serie A, dove vedere Torino-Lazio: streaming e diretta tv DAZN o SKY?

Su Thohir: “Non gli chiederò niente perché adesso dobbiamo concentrarci solo sulle partite che ci mancano. Poi in seguito vedremo quali possibilità avremo per migliorare la squadra”.

Su Ventura e la Nazionale: “Ha abbastanza esperienza per fare qualsiasi cosa. Sicuramente sì”.

Su Eder e i gol: “Non credo che Eder sia un giocatore che possa fare 25 gol in un campionato, ha altre qualità. E’ un giocatore che può fare 12-15 gol come secondo attaccante e per il momento lo ha bloccato solo la sfortuna. Giocare nell’Inter non è semplice per nessuno. Ambientarsi all’Inter non è facile. Se avesse fatto 3-4 gol sarebbe stato perfetto, ma questo non cambia il nostro giudizio su di lui”.

Sulle rimonte: “Bisogna pensare sempre di potercela fare. Crederci sempre è fondamentale. Una settimana ti può compromettere tutto o darti speranza. La nostra è quella che la Roma sbagli qualcosa. Quando cerchi di recuperare non è così semplice, non puoi mai sbagliare. La Roma, qualche sconfitta potrebbe incontrarla, speriamo”.

Su Palacio: “Ci è mancato molto a Roma perché con lui e Icardi avremmo vinto la partita. E’ un giocatore esperto che sa far giocare bene anche il centrocampo oltre che mettere sotto pressione la difesa avversaria. Potrà essere decisivo in queste ultime otto partite”.

Leggi anche:  Inter, prova di forza: adesso serve il salto anche in Europa

Sui gol presi vicino al termine della partita: “Il problema maggiore è quello di non riuscire a chiudere le gare. Ci sono momenti dove le cose vanno tutte bene, come all’inizio, e altri dove gli altri ti fanno gol anche quando non meriti”.

Sulla maturità: “Certo che se parliamo di Bayern o Barcellona è normale dire che riescono a gestire il vantaggio. Noi dovremmo cercare di fare maggiore attenzione”.

Su Ibrahimovic: “Io non sono così convinto che possa lasciare il PSG. Non ho letto da nessuna parte che lui abbia detto questo. Penso che stia facendo benissimo e non credo che il PSG lo lascerà partire molto volentieri. In ogni caso è il profilo per tutte le squadre. Non esiste una squadra che non lo vorrebbe. Tra Tourè e Ibrahimovic chi sceglierei? Non credo che Thohir possa dirmi una cosa del genere (ride n.d.r.). E’ difficile che mi ponga questo quesito”.

  •   
  •  
  •  
  •