Milan, Balotelli in ripresa, Mihajlovic no. E’ tempo di cambiare

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui
resizeLa gara di ieri contro la Juventus doveva segnare la svolta per il Milan di Mihajlovic alle prese con una crisi di gioco ed identità che ha fatto perdere nelle ultime settimane le scricchiolanti certezze costruite nel corso della stagione.  Oltre che sul tecnico serbo i fari, ieri, erano puntati tutti su Mario Balotelli, desideroso di rimanere al Milan ma chiamato a dimostrare in questo finale di stagione di meritarsi la riconferma dopo un’annata deludente.
La partita contro la Juventus non ha fatto invertire la rotta del Milan, almeno a livello di risultati, ma  in questa ” corsa” al riscatto ha visto Balotelli superare Mihajlovic con una prestazione che fa ben sperare per il proseguo della stagione. Bocciato, invece, Mihajlovic che ormai ha pochissime speranze di salvare la propria panchina. Il Balotelli di ieri ha sorpreso per buona volontà , impegno e voglia di spendersi per la squadra. L’attaccante ex Manchester City ha sfiorato in più di una occasione il gol, negatogli soltanto da un Buffon in serata di grazia, ed ha lasciato il campo ad una manciata di minuti dalla fine del match stremato. L’atteggiamento di Balotelli è stato molto apprezzato dalla Dirigenza rossonera che continuerà comunque a monitorare le prestazione dell’attaccante da qui fino alla fine della stagione. Chi invece non ha per nulla convinto è stato Mihajlovic. Non basta aver giocato in maniera più dignitosa rispetto alle ultime uscite di campionato per salvare la panchina anche perchè fare peggio, ad esempio, della prestazione contro l’Atalanta sarebbe stato veramente molto difficile. Il Milan, nonostante una prova dignitosa, sembra essere finito in una spirale negativa a causa sicuramente non soltanto dei limiti dell’allenatore ( ma anche di una rosa non all’altezza della situazione) ma che non potrà non condurre ad un esito fatale per la panchina rossonera.  Il Milan targato Mihajlovic non sembra avere più possibilità di far cambiare idea al presidente Silvio Berlusconi circa la necessità di operare l’ennesimo cambio di allenatore. La squadra, dopo gli investimenti fatti in estate ( alcuni dei quali assolutamente rivedibili) non ha confermato le attese e la finale di Coppa Italia non può essere considerata un’ancora di salvezza specialmente se in campionato non si riuscirà a difendere il sesto posto dagli attacchi del Sassuolo. Ed in questi casi, come sempre accade nel calcio, a pagarne le conseguenze non può che essere l’allenatore e così accadrà a giugno anche per il Milan.
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