Milan, Berlusconi chieda scusa ai tifosi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

11Al peggio non c’è mai fine, questo avranno pensato i tifosi del Milan al minuto 95 di Verona – Milan, quando il pallone calciato da Siligardi ha baciato la traversa e battuto Donnarumma, l’unico degno di vestire la maglia del Milan di questi tempi. Silvio Berlusconi aveva motivato l’esonero di Sinisa Mihajlovic dichiarando che il suo Milan non aveva mai giocato così male, forse perché non aveva ancora visto il Milan di Brocchi. L’ex allenatore della primavera rossonera è l’ultima vittima della bulimia presidenziale da cui Berlusconi non sembra riuscire a guarire. La partita del Bentegodi è stata indecente, il Milan è stato in balia di un avversario che aspettava solo il conforto della matematica per suggellare un’inevitabile retrocessione. Il gol di Menez è  stato solo un lampo, di lì in poi il nulla, senza Bonaventura il Milan davanti ha prodotto pochissimo, con l’evanescente Bacca impegnato in rabone utili quanto i sandali a Natale. Evidentemente Mihajlovic non era stato uno stupido ad accantonare il 4-3-1-2, in favore di uno meno bello ma  più redditizio 4-4-2. Nelle tre partite della gestione Brocchi il Milan ha giocato con il rombo, collezionando quattro punti contro Sampdoria, Carpi e Verona, non proprio corazzate inaffondabili. Con la sconfitta di Verona il Milan non solo abbandona le velleità di quinto posto ( la Fiorentina è a +6), ma mette a serio rischio anche il sesto, dato che il Sassuolo si trova ad un solo punto dai rossoneri.
Una squadra smarrita e senza punti di riferimento, questo è stato il Milan di Verona, Brocchi non ha dato la scossa ad una squadra che forse è rimasta a legata a Mihajlovic, il meno colpevole dell’ennesima deludente stagione rossonera. Nei minuti immediatamente successivi al K.O. di Verona la pagina Facebook di Berlusconi è stata presa d’assalto dai tifosi milanisti, infuriati per l’ennesima onta subita dalla propria squadra. Il presidente tace, un silenzio assordante che sa di colpevolezza, di chi sa di aver fatto l’ennesima scelta sbagliata dell’ultimo , sciagurato, quadrienno rossonero. L’esonero di Mihajlovic è stato quanto di più sbagliato si potesse fare, togliendo una delle poche certezze ad un squadra con pochissima spina dorsale. Un rientro in panchina del serbo sembra inverosimile, quando mancano tre giornate alla fine del campionato ed una finale di Coppa Italia contro la Juventus pentacampione d’Italia. L’epoca d’oro al Milan è finita da tempo, questo è chiaro, ma club come quello rossonero non può permettersi di fare figure umilianti per i tifosi come quelle di Verona. Il tifo rossonero, l’unica certezza che resta a questo Milan, che viene gestito ormai alla stregua del Borgorosso, ma forse neanche il grande Alberto Sordi avrebbe esonerato Mihajlovic.

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