Milan, Mihajlovic via subito: squadra affidata a Brocchi

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Mihajlovic
La posizione di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Milan era stata diverse volte in bilico ma, nonostante il rapporto non certo idilliaco con il presidente Silvio Berlusconi, nessuno si aspettava che il tecnico serbo sarebbe stato esonerato prima della fine della stagione. E invece i due punti collezionati nelle ultime cinque partite, dopo un inizio di girone di ritorno che aveva lasciato ben sperare, pare abbiano convinto il patron rossonero a cambiare immediatamente guida tecnica.
Dopo la cena di Arcore non ci sono dubbi: Christian Brocchi si prepara ad essere annunciato come nuovo allenatore del Milan, almeno da qui alla fine della stagione. Una decisione tanto sorprendente quanto, probabilmente, non delle migliori.

Gli interrogativi che si pongono i tifosi del Diavolo (e probabilmente i giocatori stessi) sono tanti: ha senso cambiare guida tecnica a sei giornate dalla fine e con una finale di Coppa Italia da giocare? E ha senso cacciare Mihajlovic e lasciare a Brocchi la prima squadra per questi due mesi e poi confermarlo “solo se fa bene”? Non si rischia di “bruciare” un altro allenatore promettente come Christian Brocchi, come fatto in passato con Seedorf e Inzaghi? Inoltre, su questo forse non molti ci avranno riflettuto, come reagiranno i ragazzini della Primavera quando scopriranno di dover cambiare allenatore in vista delle Final Eight del campionato?

Domande che si spera Silvio Berlusconi si sia fatto e alle quali tutti si augurano abbia trovato una buona risposta. Che abbia deciso con cognizione di causa insomma. Mihajlovic, certo, non sta facendo bene, seppur con i tanti alibi del caso (in primis, il livello della squadra). Ma i giocatori hanno dimostrato diverse volte di essere dalla sua parte, e inoltre non lasciargli giocare la finale di Coppa guadagnata sul campo non sembra una decisione giusta. Certo, poi magari Brocchi vince le ultime sei e la Coppa Italia (difficile) e tutti saranno pronti a lodare l’operato della dirigenza del Milan. Ma non cambia la sostanza di un Milan che non ha uno straccio di progetto da cinque anni.
Brocchi comunque sembra giustamente motivato a giocarsi tutte le sue carte per guadagnarsi la conferma. Conferma che probabilmente passa dalla qualificazione in Europa League e anche dalla vittoria il 21 maggio a Roma contro la Juventus. Tatticamente parlando, l’ex centrocampista rossonero dovrebbe abbandonare il 4-4-2 di Mihajlovic per rispolverare il 4-3-1-2 tanto amato dal presidente o affidarsi al 4-3-3.

Nelle prossime ore si attende l’annuncio ufficiale di Christian Brocchi come nuovo allenatore del Milan e dell’esonero di Sinisa Mihajlovic. Sta per concludersi la storia di un’amore mai sbocciato tra Sinisa e Silvio, e soprattutto il Milan sta per sancire il suo ennesimo fallimento degli ultimi anni. Il club dalle sette Champions League in bacheca pare aver perso completamente la bussola, e difficilmente i (presunti) soldi di Mr. Bee gliela faranno ritrovare. Nel frattempo, un grosso in bocca al lupo a Brocchi,  un gran lavoratore e una persona seria, e anche a Sinisa, che ha fatto i suo sbagli ma che di sicuro ci ha messo il cuore e la faccia. Sempre e comunque.

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