Milan va in ritiro: le parole di Mihajlovic

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Ha trascorso gli ultimi minuti della gara sconsolato e rassegnato. Insolito per un guerriero come lui, ma evidentemente la squadra non risponde più all’allenatore. La sconfitta con il Sassuolo ha aperto una voragine nella psicologia degli uomini di Sinisa Mihajlovic, che non riesce più a vincere da 4 partite. Gli infortuni di Niang e Kucka probabilmente non hanno aiutato, ma la prestazione di oggi è davvero imbarazzante. L’unico a salvarsi è stato Ignazio Abate, l’unico che appare incarnare ancora i vecchi valori di un Milan vincente.
Nel dopo-partita di Atalanta-Milan, il tecnico rossonero, Sinisa Mihajlovic, insieme alla società rossonera ha deciso di prendere una decisione forte: il Milan va in ritiro. I giocatori resteranno infatti a Milanello almeno fino a sabato: l’ultima volta che la squadra rossonera era andata in ritiro risale a circa un anno fa, quando la società di via Aldo Rossi prese la stessa decisione il giorno dopo la gara sul campo dell’Udinese (25 aprile 2016). La panchina del serbo traballa ora come mai in questa stagione, ma per ora si mantiene un profilo basso in vista della gara contro la Juventus.

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Un ricordo di Cesare Maldini: “Vorrei fare le condoglianze alla famiglia Maldini, ho avuto l’occasione di conoscere Cesare, è stato un grande uomo prima che un grande calciatore. Condoglianze a Paolo, alla mamma e a fratelli”.

Sulla gara: “Abbiamo fatto due punti contro squadre che stano dietro di noi e questo non è accettabile. Ho avvertito la squadra che questa partita doveva essere affrontata in modo diverso. Siamo passati in vantaggio e dovevamo chiuderla, ma non ci siamo riusciti. Se dopo tante partite parliamo sempre delle stesse mancanze, vuol dire che abbiamo dei limiti. Ora dobbiamo guardare indietro e domenica abbiamo una partita difficile contro una squadra più forte di noi”.

Sulla scelta di andare in ritiro: “È un calo di concentrazione e cattiveria, non fisico. Questo non è accettabile. Stiamo in ritiro almeno fino a sabato, non so se può aiutare. Siamo arrivati al limite e questa è l’ultima cosa che ci rimane. Mi prendo le mie responsabilità, è una mia decisione condivisa con la società. Staremo insieme e parleremo. Ci guarderemo in faccia e cerchiamo di tirare fuori gli attributi”.

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Su Berlusconi: “Non ci ho parlato, lo ha fatto Galliani, che ha chiamato il presidente”.

Sui problemi: “Manca un po’ di personalità, certe partite bisogna vincerle. Manca anche la cattiveria e questo al Milan non può succedere. Abbiamo tanti nazionali, quindi vuol dire che abbiamo giocatori forti, ma devono dimostrarlo in campo e non deve mancare il tasso agonistico. Abbiamo perso tanti punti contro squadre inferiori sulla carta”.
Sul futuro: “In questo momento ho problemi più gravi di questo. Dobbiamo cercare di chiudere bene la stagione e vincere la Coppa Italia. Alla fine prenderemo le decisioni”.

Sulla classifica: “Abbiamo la posizione che meritiamo. Sicuramente potevamo fare di più, ma per quello che abbiamo fatto meritiamo questo posto in classifica. È vero che molte partite avremmo meritato di vincerle, ma non le abbiamo vinte per mancanza di cattiveria”.

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Su El Shaarawy e Suso: “Non parlo dei giocatori che non alleno”.

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