Moviola in campo, ci siamo! A settembre si parte

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi Segui

Moviola in campo
Da settembre partirà in Italia la sperimentazione del sistema VAR, Video Assistant Referee
, più semplicemente definita come la “moviola in campo”. La Federcalcio è stata scelta dalla IFAB, l’ente della FIFA che definisce le modifiche al regolamento, come una delle federazioni nazionali che nel prossimo anno aiuteranno a testare e a migliorare il progetto. Con il sistema VAR ci sarà un arbitro addetto al controllo su monitor delle azioni più controverse (rigore, gol non gol, ecc.) e potrà comunicare in tempo reale con il direttore di gara. Il sistema VAR è già in uso in numerosi altri sport, spesso definito con altri nomi: il TMO (Television Match Official) del Rugby, l’Istant Replay del Basket o il Video Challenge nella pallavolo.

Lo scorso venerdì 8 aprile ha avuto luogo a Londra una riunione preliminare dove la IFAB ha illustrato le basi di tale progetto. Molte federazioni nazionali di calcio erano presenti e l’ente organizzatore ha richiesto in quella occasione una conferma per appoggiare la sperimentazione. La Federcalcio si era dimostrata interessata fin da subito e ha ribadito la volontà di far parte del progetto.

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Siamo stati tra i primi sostenitori dell’utilizzo della tecnologia in campo“, afferma il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, “riteniamo di avere tutti i requisiti per offrire il nostro contributo a questa importante sperimentazione. Nel rispetto della fluidità del gioco e della centralità dell’arbitro, anche nel calcio l’innovazione migliorerà tutto il sistema, come ha già dimostrato la positiva adozione della Goal line technology“.
Lo stesso presidente ha indetto una riunione per il 21 aprile prossimo, con l’intento di cominciare a trasferire le richieste tecniche e operative, necessarie ad avviare il progetto, a chi di dovere.

L’obiettivo di Tavecchio e della Federcalcio è di arrivare a Maggio con la formalizzazione dell’impegno a voler sperimentare il VAR secondo il protocollo unico redatto dall’IFAB. A seguito di ciò la moviola in campo potrebbe vedere il suo debutto fin da settembre prossimo, probabilmente sui campi della serie B.
La sperimentazione però si dividerà in due fasi, la stagione 2016/17 probabilmente avrà la moviola in campo non funzionante: essa sarà presente nelle partite ma senza intervenire nelle scelte dell’arbitro; servirà solo a gestire la tecnologia e la velocità di intervento. La vera e propria prova della tecnologia VAR avverrà nella stagione seguente, 2017/18.

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Come funzionerà la moviola in campo?
Il VAR entra in gioco su richiesta dell’arbitro che chiederà di visionare una decisione presa, oppure lo stesso addetto VAR potrà comunicare all’arbitro che una decisione presa è da rivedere. Successivamente il VAR visionerà l’episodio scelto, con slow motion e replay da più angolazioni, e comunicherà all’arbitro quanto visto su video. L’arbitro può appoggiare direttamente la scelta del VAR oppure visionare egli stesso l’episodio su un monitor a bordo campo.

Gli episodi su cui il VAR interverrà riguardano: Gol o non Gol, potrà visionare in dettaglio se la palla ha completamente oltrepassato la riga di porta; rigori, come l’episodio di ieri di Atletico Madrid – Barcellona, il VAR avrebbe potuto controllare se il tocco di mano ci fosse stato o meno, può anche visionare casi limiti di dentro o fuori area; ammonizioni ed espulsioni, il VAR controllerà affinché non vi siano scambi di persona per l’assegnazione di cartellini gialli e/o rossi.

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