Nicola Rizzoli ed il caso Barcellona in Champions League

Pubblicato il autore: Stefania Lo Re Segui
2596064-rizzoliDopo la partita di Champions League Rizzoli è stato riempito di critiche per non aver visto un rigore. E’ giusto?  Nicola Rizzoli, classe 1971 è stato eletto per 2 anni consecutivi “miglior arbitro del mondo”, battendo la concorrenza di molti altri arbitri italiani ed internazionali. Non per questo ha arbitrato molte partite importanti, dal Mondiale alla stessa finale di Champions League. Ha diretto inoltre alcuni match dell’Europeo ed è stato nuovamente selezionato per Francia 2016. Tutto ciò non verrà di certo meno nonostante due recenti arbitraggi abbastanza discutibili, ovvero il derby tra Torino-Juventus e la partita di Champions League tra Atletico Madrid-Barcellona. Rigori non concessi, falli di mano non visti, ammonizioni/espulsioni non segnalate. Innanzitutto c’è da dire che due partite, per quanto esse siano importanti non possono assolutamente pregiudicare la carriera umana e professionale di un arbitro modello, diplomatico e giusto.

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Si sono verificati episodi molto più gravi e si è scatenato molto meno polverone. E’ chiaro che, non appena si parla di Barcellona (spesso favoriti dagli errori arbitrali) e in ballo c’è un’eliminazione dal torneo più importante dei Club, l’armata spagnola reagisce male e finisce per lasciare spazio ad inutili polemiche post partita. Con la sperimentazione e la progressiva introduzione della Moviola in campo anche questi episodi saranno solo un ricordo lontano, ma finché tutto ciò non sarà possibile verificarlo con la massima sicurezza ci sarà sempre spazio per i contenti e gli scontenti dell’arbitraggio. Il bello del calcio è anche questo dopotutto. Anche gli arbitri sono esseri umani, e benché certi episodi possono essere valutati in modo prettamente soggettivo alcune situazioni sfuggono anche allo sguardo degli assistenti di gioco, valutando situazioni in modo sbagliato. Dopo aver installato la telecamera nei campi per decretare il gol/non gol, negli anni ci sarà uno scarto sempre minore di decisioni arbitrali errate per la gioia dei soliti criticoni calcistici e non solo. Resta comunque il fatto che Rizzoli non deve essere discusso come arbitro: altri suoi colleghi hanno speso parole di sostegno e supporto come l’arbitro Bergonzi che fu preso di mira per gli errori durante la partita tra Napoli-Juventus di qualche anno fa. Non è da tutti essere eletto l’arbitro più bravo nel panorama internazionale e dirigere incontri importanti. Lo sbaglio ci sta e non è giusto crocefiggere un professionista del suo livello. Chissà se dopo l’introduzione definitiva che avverrà nei prossimi anni della Moviola ci saranno sempre e comunque polemiche. Il calcio si sa è anche questo: discussioni, prese di posizioni e attacchi feroci. Nicola Rizzoli non sfigurerà nei suoi prossimi arbitraggi, sia a livello nazionale che internazionale. Dagli sbagli si impara sempre, ricordando nuovamente che l’arbitro non è un robot e le sviste fanno parte della storia calcistica di tutto il mondo. Si sono decisi degli incontri a causa degli errori ed è vero, ma che gusto ci sarebbe e soprattutto che fine farebbe il post partita dei match dove si discute degli episodi dubbi? Tutto ciò fa parte della magia del calcio, nel bene e nel male. Nei prossimi incontri che dirigerà Rizzoli farà parlar di sé solamente in positivo.

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