Panama Papers: Messi, Platini, Montezemolo e Inter nei guai

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
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Un’inchiesta che ha coinvolto 307 giornalisti di 70 paesi del mondo ha fatto scoprire l’ennesimo scandalo finanziario ribattezzato Panama Papers, con il quale potenti del mondo, personaggi dello spettacolo e molti sportivi dirottavano i loro capitali presso alcune società offshore fittizie create per nascondere le ingenti somme di denaro alle agenzie tributarie di mezzo mondo. L’Espresso riporta che in quarant’anni di evasione sono spariti circa dodici miliardi di euro finiti tutti in società, trust e fondazioni aventi sede in ventuno paradisi fiscali grazie ad un abile trucchetto – si fa per dire – messo in atto dallo studio legale Mossack Fonseca, uno dei più importanti al mondo situato a Panama city, proprio in uno dei più efficienti paradisi fiscali al mondo. Questo scandalo è gia stato definito il più grande della storia finanziaria mondiale.Tra i vari personaggi coinvolti ci sono quelli dei presidenti di Russia, Cina e Siria, amministratori delegati di multinazionali e di banche e molte personalità sportive come il pluripallone d’oro Lionel Messi, il quale si sarebbe rivolto allo Studio legale di Fonseca per creare la Mega Star Enterprises “attraverso la quale avrebbero continuato a fatturare i diritti d’immagine eludendo l’Agenzia Tributaria”, riporta il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung.

Implicato in questo scandalo ci sarebbe anche l’ex presidente della Uefa Michel Platini. Il francese fece aprire una società denominata Balney Enterprises Corp., nata a Panama il 27 dicembre 2007. Nei conti correnti della suddetta ci sarebbe nascosto qualcosa come 800 milioni di dollari, ma l’ex campione della Juventus attraverso un suo portavoce, fa sapere che “i suoi affari sono assolutamente legali”. Oltre a Michel Platini, nella lista incriminata figurerebbe anche un membro del comitato etico della Fifa, l’avvocato uruguaiano Juan Pedro Damiani, che ha fornito assistenza legale a diverse compagnie offshore collegate a Eugenio Figueredo, un ex funzionario della FIFA sotto indagine per frode e riciclaggio di denaro.

Coinvolto in Panama Papers pare esserci anche l’ex presidente della Ferrari ed attuale numero uno del Comitato per l’organizzazione della candidatura di Roma alle olimpiadi del 2024 Luca Cordero di Montezemolo. L’ammontare dei milioni elusi al Fisco non si conosce, ma ambienti vicini all’attuale presidente di Alitalia fanno sapere di non conoscere questo studio legale. Secondo i documenti in mano all’Espresso, “nei primi mesi del 2007 sono stati siglati una serie di contratti che, tra l’altro, indicherebbero Montezemolo come procuratore di Lenville”, un’altra società panamense dalla quale l’ex presidente Ferrari avrebbe ricevuto la delega a operare su un conto di un’importante banca svizzera.

Capitolo Inter. La squadra ora guidata da Erick Thohir avrebbe chiesto a Fonseca, assieme ad altre venti società calcistiche come il Boca Juniors, “di trovare un piano di business adatto per garantire più entrate e, possibilmente, una percentuale di tasse da pagare pari allo zero percento”, lo riporta l’Irish Times.

Ma non finisce qui. Tra l’infinita lista di nomi risulta esserci anche l’ex pilota di Formula 1 Jarno Trulli. Ritiratosi dalle corse nel 2012, il pilota abruzzese è andato offshore grazie all’intermediazione di una banca d’affari con sede a Montecarlo, ma Trulli, contattato da l’Espresso, non ha fornito ulteriori chiarimenti.

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