Pavia-Reggiana, delusione protagonista al Fortunati

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Onorare la maglia.

Sono d’accordo Rossini e Colombo, rispettivamente tecnici di Pavia e Reggiana

Probabilmente le due più grandi delusioni del girone A di questa Lega Pro, due squadre pensate e costruite per lottare fino alla fine per le zone alte, nobili, della classifica, con l’obbiettivo di centrare quella promozione in B, divenuta ormai un ossessione.

Domenica 18 Aprile, alle ore 14:00 il fischio di inizio di Pavia-Reggiana, che per la 31° volta in questo campionato scenderanno in campo, lo faranno dopo un andamento in stagione praticamente identico, entrambe nel limbo, a metà classifica, appaiate a quota quarantacinque punti, di cui venticinque ottenuti in casa e i restanti venti lontano dalle mura amiche.

In equilibrio anche i ventisei precedenti, con nove vittorie a testa e otto pareggi, l’ultimo quello della gara di andata, finì 0-0 al Mapei Stadium in una gara senza troppi squilli, nella quale però i granata avevano mostrato più voglia di vincere, sfiorando in un paio di circostanze il goal contro un Pavia timido ed impaurito, riflesso della situazione dell’allora tecnico Marcolini, gia in bilico da qualche settimana ed esonerato sei giorni più tardi in seguito alla brutta sconfitta interna contro il Lumezzane.

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Con i playoff svaniti diventa difficile dare un senso a queste ultime quattro partite, inutili dal punto di vista della classifica, fondamentali in ottica futura, parola di Stefano Rossini: ” ognuno di noi deve trovare degli stimoli personali per fare bene e per mettersi in mostra in queste ultime partite “, che di fatti diventano veri e propri esami per chi, durante la stagione na ha pienamente convinto, trecentosessanta minuti per dimostrare di essere all’altezza delle ambizioni di due società importanti come Pavia e Reggiana, quattro gare per meritarsi la conferma per la prossima stagione, per la quale entrambe sono gia al lavoro.

Inevitabile avere gia la testa proiettata alla stagione 2016/2017, i progetti del Pavia sono tanti, in campo e fuori, si sta lavorando per dare agli azzurri nel futuro prossimo un nuovo stadio, argomento particolarmente a cuore del presidente Zhu e allo stesso tempo Aldo Preite è a caccia dei profili giusti per il prossimo campioanto, in casa Pavia c’è aria di ampio rinnovamento, all’orizzonte un altra rivoluzione.

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Stesso discorso va fatto anche per la Regia, ufficializzato il ritorno, dal 1 Luglio di Andrea Grammatica, attuale responsabile dell’area tecnica della Virtus Entella, che vestirà il ruolo di direttore sportivo (DS). A lui si affida il presidente Compagni per la costruzione della Reggiana che verrà, non a caso, i granata hanno mostrato interesse nei confronti di Moreo, attuale attaccante del Teramo e Zottino, in forza al Liventina, entrambi di proprietà proprio dell’ormai ex squadra di Grammatica.

Il Pavia ha perso quattro delle ultime cinque partite di campionato, vincendo solo a Bassano (1-4), la Reggiana dal canto suo, in trasferta nelle ultime sette partite giocate lontano dal Mapei Stadium, ha vinto solo una volta, a Cuneo (1-2).

A mente sgombra, senza pressioni, le due squadre possono giocare ad armi pari, a viso aperto, cercando di ottenere i tre punti, ma soprattuto di regalare ai tifosi un piccola soddisfazione, in una stagione che di soddisfazioni ne ha regalate ben poche.

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