Processo al Milan, perché Galliani è sempre innocente?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

gallianiPer il terzo anno consecutivo il Milan chiuderà il campionato a distanza siderale dalla Juventus, per il terzo anno consecutivo il Milan potrebbe cambiare allenatore, per il terzo anno consecutivo i tifosi contestano Galliani, ma l’amministratore delegato del Milan resta imperterrito al suo posto. Tre anni che definire disastrosi non darebbe la dimensione giusta dell’oblio in cui è caduto il Milan. MERCATO SEMPRE SBAGLIATO. Per capire fin dove arrivano le colpe di Galliani si potrebbe partire dai tanti giocatori transitati a Milanello senza lasciare traccia. Matri, Torres, Destro, Essien, Bojan, tanto per citare quelli che sono stati acquistati con contratti pesantissimi, gli inutili ritorni di Kakà, Balotelli e Boateng, i rinnovi a ultratrentenni senza senso come quelli di Bonera, Mexes e De Jong. Per rimanere a questa stagione destano ancora sensazione i 20 milioni di euro pagati alla Roma per Bertolacci, forse solo un risarcimento per il mancato riscatto di Destro. MIHAJLOVIC NUOVA VITTIMA. Terzo anno consecutivo, terzo allenatore bocciato prematuramente, dopo Seedorf e Inzaghi, anche Mihajlovic si avvicina alla porta di uscita di Milanello senza avere grosse colpe specifiche. Galliani nei giorni scorsi ha spiegato di non aver trovato i motivi per i quali il Milan di quest’anno fatica con le piccole, magari è solo perché la squadra non ha la qualità per imporre il proprio gioco in quel tipo di partite. BACCA NON BASTA. Qualcuno potrà obiettare che qualche buon giocatore è arrivato in questi anni, come Bonaventura, Bacca e Romagnoli. L’ex atalantino è arrivato quasi per sbaglio, visto che a fine agosto 2014 era già stato preso Biabiany, acquisto poi saltato perché il francese non superò i test medici. Quanto a Bacca e Romagnoli con i soldi messi a disposizione del presidente Berlusconi anche un dirigente del Borgorosso avrebbe saputo concludere le due trattative con Siviglia e Roma.
BARBARA MORDE IL FRENO. Allargando il discorso a livello societario il disastro rossonero degli ultimi tre anni si traduce sul naufragio del progetto stadio e il ridimensionamento del ruolo in società di Barbara Berlusconi. La giovane dirigente rossonera che già nel 2013 avrebbe voluto liberarsi di Galliani, è l’unica in questi anni al Milan ad avere dei buoni risultati, ottenendo visibilità e mantenendo alto l’interesse degli sponsor nonostante i pessimi risultati della squadra. I tifosi del Milan sono da tempo stufi(eufemismo) di Galliani , dei suoi immancabili e poco proficui contatti con gli amici Raiola e Preziosi, a proposito perché i buoni giocatori del Genoa non arrivano mai al Milan, vedi Perotti? I tifosi del Milan sono stanchi, dopo tre anni di disastri riescono ad emozionarsi soltanto quando se ne va un grandissimo come Cesare Maldini o vedere Shevchenko che si commuove al suo funerale. Nei gialli più classici l’assassino è quasi sempre il maggiordomo,  a Milanello tutti indicano Galliani come il principale colpevole, ma un colpevole per essere condannato deve essere processato. C’ERA UNA VOLTA MILAN – JUVE. Stasera c’è Milan – Juventus, i bianconeri sono lanciati verso il quinto scudetto consecutivo, giocheranno in un San Siro che forse sarà più bianconero che rossonero, è questo il sogno che aveva il presidente Berlusconi quando ha acquistato il Milan? Magari Galliani passerà le prossime settimane in cerca di una spiegazione plausibile.

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