Rincorsa Champions: decisive Genoa e Udinese per l’Inter

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

rincorsa championsLa rincorsa Champions dell’Inter di Roberto Mancini passa necessariamente per la trasferta di Genova e per l’incontro in casa con l’Udinese, due partite in pochi giorni che, Roma permettendo, renderanno effettive le speranze della formazione milanese di raggiungere l’Europa che conta, senza doversi accontentare dell’Europa League.
La rincorsa Champions dell’Inter parte necessariamente da un nome, Mauro Icardi, il giocatore più rappresentativo dell’armata Mancini che finalmente ha deciso di prendersi sulle spalle la squadra che sta portando, a suon di gol, ai risultati sperati a inizio stagione. Thohir infatti ha costruito una squadra per centrare la qualificazione Champions, ed è questo l’obiettivo dell’Inter, che se dovesse fallire dovrà necessariamente privarsi di qualche gioiello, due su tutti Perisic e Murillo, inseguiti dalle squadre più blasonate d’Europa.
Per Roberto Mancini la vittoria contro il Napoli sarebbe vanificata se non fosse l’incipit di un filotto di risultati positivi:

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“Dobbiamo confermarci: Genoa e Udinese sono partite decisive, non buttiamo via tutto. Il match col Napoli ci ha restituito qualche giocatore acciaccato: Icardi e Biabiany sono da valutare”. (Intervista tratta da Sport Mediaset)

Il tecnico di Jesi ha parlato anche di Eder e del suo problema con il gol, spiegando come momenti del genere siano capitati anche a Icardi, e per questa ragione è doveroso aspettare l’italo-brasiliano:

“Eder non ha giocato le ultime partite, ha sempre fatto bene. Ma come è capitato a Icardi per varie settimane, è strano che sia capitato anche a lui. Deve stare tranquillo. Un attaccante deve fare gol, se lo merita, ci mette impegno e ha lavorato tanto e bene per la squadra”.

Non potevano mancare parole sul periodo negativo che è seguito alle vacanze natalizie:

“Non c’è per forza un colpevole, il calcio è questo. Guardate il Barcellona: questo è il calcio, è strano. Perché ci sono squadre che investono centinaia di milioni e lottano per il quinto e sesto posto all’estero. Ci sono tanti fattori dietro a una partita. Il nostro momento è stato delicato, ma abbiamo perso punti in maniera immeritata”.

Ultimo commento su Icardi, a oggi il pilastro della formazione nerazzurra che potrebbe veramente riuscire nell’impresa di recuperare la Roma targata Spalletti, che con l’arrivo del nuovo tecnico ha iniziato un filotto di risultati positivi impressionante. Per Roberto Mancini Icardi è il futuro dell’Inter, un patrimonio che si deve assolutamente preservare, e per farlo serve necessariamente centrare la rincorsa Champions:

“Ho giocato con Pietro Vierchowod: a 33 anni migliorava giorno dopo giorno, diventava vecchio e diventava più forte. Icardi ha 23 anni: può migliorare tantissimo, con giusta concentrazione deve usare questi anni per diventare più forte. Se ci si mette serietà sul lavoro, intelligenza e consapevolezza, tutti migliorano. Lui come altri possono migliorare molto. Lui i gol li ha sempre fatti e li farà sempre”.

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