Roberto Mancini parla del suo futuro, intanto la Suning è pronta a comprare

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

roberto manciniLa delegazione cinese della Suning è a Milano e domani sarà a San Siro per valutare l’investimento e Roberto Mancini parla a ruota libera del suo futuro, del mercato, e della crisi del gol che colpisce periodicamente l’attacco nerazzurro rendendolo sterile e inefficace.
Il tecnico di Jesi spiega che la fase offensiva deve sicuramente essere migliorata e che quest’anno ha preferito dare la priorità alla fase difensiva. Spiega poi che la squadra è giovane e in rodaggio, e che i giocatori rispetto l’anno scorso sono quasi tutti cambiati e quindi ci vuole tempo per capire le geometrie altrui e amalgamarsi nel migliore dei modi.

“Il calcio è questo ed è strano: certo che dobbiamo migliorare la situazione offensiva, nessuno avrebbe mai pensato che Jovetic potesse fare 4 gol e gli altri due. Sono convinto che l’anno prossimo Jovetic ne farà 15. Fino ad oggi abbiamo lavorato sulla fase difensiva per evitare i gol, e così dovremo lavorare di più in fase offensiva. Come migliorare? Alla base di tutto c’è la qualità, quando ti lasciano pochi spazi in area serve quella. Va anche ricordato che è una squadra che sta ricostruendo, giovane, non è più l’Inter di qualche anno fa esperta e che vinceva tutto”.

Per quanto riguarda le illusioni scudetto che hanno accompagnato l’Inter fino a dicembre inoltrato Roberto Mancini spiega come lui fosse sempre rimasto con i piedi ben saldi per terra, a dimostrazione di come la squadra non potesse essere pronta per dominare in serie A, e che l’obiettivo primario era il terzo posto, che avrebbe significato l’accesso ai play off di Champions League. Spiega anche che l’Inter rispetto all’anno scorso è una squadra totalmente cambiata, con validi giocatori in quasi tutti i reparti, e quindi pronta per l’Europa League e per arrivare tra le prime tre l’anno prossimo.

“All’inizio quando tutti pensavano allo scudetto io dicevo che era dura e non lo facevo per tenere i piedi per terra ma perché sapevo che c’erano squadre più forti: certo che essere stati primi e adesso quarti fa dispiacere. Perché ci abbiamo messo tutto, dispiace per i giocatori e il club perché l’obiettivo era arrivare terzi ma anche se arriveremo quarti l’Inter rimarrà un grande club. E’ assurdo dire che siamo come l’anno scorso perché non è vero. Abbiamo inserito giocatori importanti e non credo che siamo messi così male”.

Certo la non qualificazione alla Champions lascia una grande delusione in casa Inter, e in Thohir che aveva investito tanto su ROberto Mancini e su la squadra, ma Mancini promette che rimarrà, perché quest’anno ha principalmente seminato, e l’anno prossimo vuole raccogliere.

“Non essere arrivato in Champions League è colpa mia non dei giocatori. Se do dei messaggi a Thohir per cercare un altro allenatore? Assolutamente no, perché se dovessi avere questo pensiero andrei da lui a dirglielo. Questa squadra sta crescendo, ha un’anima: a Frosinone doveva finire tre a zero il primo tempo, poi loro prendono il palo e se fanno gol magari vincono uno a zero. Questo è il calcio. Se arrivasse l’interessamento di qualche altra società? Non ho assolutamente nulla, ho un contratto e se dovessi andare via dall’Inter me ne starei a casa”.

Parla anche del nodo dolente del mercato, che senza i soldi Champions sarà principalmente in uscita. Per Roberto Mancini Thohir non dovrebbe vendere nessuno dei giocatori titolari, anzi si dovrebbe integrare la rosa con dei calciatori di personalità. Jovetic l’anno prossimo potrebbe per esempio fare molto meglio di quest’anno, e senza vendere nessuno si potrebbero fare più punti di quanti ne ha fatti quest’anno. Infine parla delle cimici nello spogliatoio, in modo da chiudere con una piccola risata.

“Fosse per me non venderei nessuno, e nemmeno Thohir l’avrebbe fatto. Può darsi che cambiando niente può fare un sacco di punti in più, i tanti giocatori giocando insieme possono solo migliorare. Mercato? Piuttosto che prenderne quattro cinque o sei prenderei due campioni che abbiano personalità per giocare nell’Inter. I problemi di Jovetic? Ha avuto qualche infortunio, essendo un giocatore tecnicamente straordinario poteva fare molti più gol, a volte è uscito di squadra per scelta tecnica e in quei momenti lì è andato un po’ in difficoltà. Per l’Udinese qualcosa cambieremo, dipenderà dall’aspetto fisico di chi ha giocato a Genova. Che gara mi attendo? L’Udinese è in un buon momento, ha battuto squadre forti, partita delicata, cercheremo di fare una grande partita per tenere aperto uno spiraglio. Se ho trovati cimici nello spogliatoio? E’ pieno, di quelle verdi, che se le schiacci puzzano…”.

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