Roma, cedere Romagnoli non è stato un affare

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

romagnoli-2-2E’ una Roma da cuori forti quella vista in campo nelle ultime due giornate di campionato, la squadra di Luciano Spalletti contro Atalanta e Torino ha dovuto aggrapparsi al totem Francesco Totti per non complicare ulteriormente la corsa al terzo posto. Oltre alle prodezze dell’eterno capitano, negli ultimi due match di campionato, balzano agli occhi i cinque gol incassati dalla Roma. I giallorossi possono vantare sì il miglior attacco del campionato, con 73 reti ma hanno anche la peggior difesa delle prime sette della classifica, sono 38 i gol subiti finora. Altro fattore che lascia perplessi i tifosi romanisti è rappresentato dalle otto giornate consecutive in cui la Roma subisce gol. Spalletti anche in ottica futura deve riflettere su un reparto decisamente da rifondare in vista della prossima stagione, che non può affidarsi al solo Manolas. Castan non è tornato mai lui dopo il problema al cervello, Rudiger è ancora acerbo, Zukanovic non sembra all’altezza di essere un titolare di una squadra da vertice. Nella capitale ci si chiede se sia stato effettivamente un affare cedere Alessio Romagnoli al Milan per 25 milioni di euro. I soldi provenienti dalla cessione di Romagnoli sono stati investiti per i vari Salah, Dzeko e Iago Falque, ma solo l’egiziano sta disputando una stagione dei soldi spesi per prelevarlo dal Chelsea. Romagnoli è un classe ’95, mancino, che ben si sarebbe accoppiato con Manolas, destro di piede. I due avrebbero potuto formare una coppia difensiva ben assortita, un po’ come era stata quella formata da Benatia e Castan nella prima stagione di Rudi Garcia. Romagnoli al Milan sta confermando quanto di buono fatto vedere lo scorso anno alla Sampdoria, nonostante i rossoneri stiano vivendo una stagione tutt’altro che facile.

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Lunedì prossimo all’Olimpico arriva il Napoli del capocannoniere Gonzalo Higuian, la Roma si giocherà l’ultima possibilità di conquistare il secondo posto, quello che consente l’accesso diretto alla Champions League. Per la prossima stagione la società del presidente Pallotta dovrà lavorare molto sul mercato per consegnare a Spalletti un reparto difensivo all’altezza di quello offensivo. Oltre ad almeno un centrale, la Roma necessita anche di un paio di terzini, visto che Maicon,Torosidis e Digne non sembrano rientrare più nei piani di Spalletti e Florenzi è davvero sprecato nel ruolo di laterale basso. Spalletti sa molto bene che le squadre vincenti si basano innanzitutto su una grande difesa, magari se  fosse tornato prima a Roma oggi Romagnoli sarebbe ancora vestito di giallorosso anziché di rossonero. 

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