Russian Premier League – Il Rostov come il Leicester

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Con il campionato italiano ormai deciso, inutile nasconderci, molte delle nostre attenzioni si sono dirottate verso l’estero, più precisamente nella penisola iberica, dove in Spagna, a quanto pare, sarà lotta fino all’ultima giornata tra Barcellona, Atletico e Real Madrid  ma ciò che tiene banco nei pensieri dei pallonari più accaniti è soprattutto l’ Inghilterra, dove il Ranieri nazionale è ad un passo dal trasformare il sogno di una città intera in realtà. A tal proposito domani alle 15:00 non vi alzate dal vostro divano perché a tale ora è previsto il fischio di inizio tra Manchester United e Leicester.
Ciò che probabilmente molti di voi non sanno è il fatto che, in un altro dei maggiori campionati di calcio europei si sta materializzando un’altra favola seconda a quella del Leicester per il solo fatto che la squadra della quale stiamo per parlare, non gioca nella Premier League inglese ma bensì in quella russa.
E’ il caso dunque di spostarci nella terra degli Zar dove la maggior parte delle squadre che conosciamo sono finanziate da compagnie di gas e petrolio (come Gazprom) capaci di assicurare ai club sostanziosi capitali da investire nelle sessioni di calcio mercato.
E bene, se è vero che alcune volte a vincere non è sempre il più forte ed il più ricco, come il Leicester sta dimostrando, in Russia c’è chi non può far altro che confermarci nuovamente questa tesi. Stiamo parlando del Rostov.
Sì, avete capito bene, il Rostov. Probabilmente alla maggior parte di voi, come del resto è normale che sia, questa squadra dirà poco o nulla; non stiamo in effetti parlando dello Zenit San Pietroburgo di Villas Boas o del CSKA Mosca, né tantomeno di Rubin Kazan o delle altre due squadre della capitale, Spartak e Lokomotiv.
Prendendo una cartina e cercando con il dito, troverete una città chiamata Rostov sul Don, situata nella Russia Meridionale, a pochi passi dal fiume Don, dal quale la città prende parte del proprio nome; è proprio qui che si sta materializzando una delle storie più belle che questa annata di calcio ci sta regalando. La Russian Premier League, composta da 16 squadre, si avvia verso il termine della stagione. Siamo giunti alla 26a giornata e mancano solo 4 partite al termine; il Rostov è attualmente secondo in classifica con 51 punti conquistati, a -2 dal CSKA Mosca e +2 sullo Zenit, terzo in classifica. Dato da non sottovalutare è però il fatto che il Rostov ha giocato una partita in meno rispetto alle altre 2 rivali e domani scenderà in campo alle 13:30 in casa del Mordovia Saransk, ultimo in classifica. Insomma, facendo tutti i possibili scongiuri, in caso di vittoria il Rostov si ritroverebbe da solo primo in classifica a sole 4 giornate alla fine del campionato.
Come sia possibile che una società del genere, con un palmarès rappresentato da una sola Russian Cup, stia cavalcando il sogno di vincere il proprio campionato nazionale, non può essere spiegato, come del resto anche per il Leicester di Ranieri.
Qui, il mago della tattica è l’allenatore turkmeno (sì, avete capito bene) Kurban Berdyev, che, i più attenti ricorderanno sulla panchina del Rubin Kazan, squadra portata dalla Serie B russa alla vittoria di 2 campionati e alla storica partecipazione in Champions League, dove, tra le altre cose, il Rubin si levò lo sfizio di vincere contro il Barcellona al Camp Nou.
Insomma, a Leicester come a Rostov stanno sognando, non svegliateli, non ancora.

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