Sacchi: “Il Napoli è già andato oltre ogni più rosea immaginazione, la Juve ora può arrivare a vincere la Champions”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

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Arrigo Sacchi
è intervenuto ai microfoni di Radio Onda Libera per commentare e analizzare la stagione in corso, soffermandosi in particolare sulle tre squadre che al momento occupano il podio della classifica: Juventus, Napoli e Roma. L’ex tecnico rossonero non sembra avere dubbi su chi rappresenti la maggiore forza del campionato. Le sue parole sono state riportate da TuttoSport.com.

Sul distacco, oramai di ben sei punti, tra Juve e Napoli: “Nel calcio come nella vita non si può mai dire, però non penso che disperderà il vantaggio. Ha superato una prova importante. La Juve sta facendo un capolavoro fuori dalla norma. Ora può arrivare a vincere la Champions, è molto vicina e deve accrescere la mentalità più che prendere i giocatori. La società è tra le migliori d’Europa”.

Sui meriti di Allegri nella forza della Juventus: “E’ cresciuto tanto, dimostra capacità e destrezza. Lo si è visto fin dall’anno scorso quando ha raccolto un’eredità importante quanto pesante e non è stato accolto coi fuochi d’artificio da una parte dei tifosi. Allegri è un allenatore intelligente e un grande tattico che sa di calcio. La sua è gestione e creatività. Adesso va fatto un ulteriore sforzo per internazionalizzare la squadra, è l’ultimo step di un ottimo lavoro per vincere anche in Europa”.

Sulle possibilità del Napoli: “E’ già andato oltre ogni più rosea immaginazione. Bisogna dire grazie al Napoli, con le milanesi fuori e pure la Roma, perché sennò il campionato sarebbe finito da un pezzo. Fa un bel calcio con i giocatori che stanno rendendo più del passato. Le differenze con la Juve rimangono sul piano sportivo, ambientale, culturale ed economico”.

Sula binomio Spalletti- Totti: “Siamo un popolo strano che vive di romanticismo, tragedie e miti. Totti è stato un grande e ha dato tanto. Non deve avere privilegi in un Paese dove si è abituati a darne. Sono un suo ammiratore, volevo portarlo al Milan e poi al Real Madrid. Si è dimostrato intelligente e deve continuare a esserlo”.

Sul tecnico che lo sta colpendo di più in questo momento: “C’è una crisi generale che non è solo economica ma investe altri aspetti e realtà come il calcio. Adesso vedo tanti allenatori che puntano sul gioco per migliorare i singoli giocatori e questo mi piace. Ce ne sono diversi. penso a Sarri, Allegri, Di Francesco, Giampaolo, Spalletti, Sousa”.

Sulla favola che sta vivendo il Leicester e sul suo arteficie Claudio Ranieri: “Ha parlato bene Stromberg definendolo un allenatore ideale per un certo tipo di squadre. E’ un uomo straordinario, che ha passione ed esperienza anche internazionale. Il suo è un calcio fatto di motivazioni, disarmonico ma commovente perché i giocatori danno la vita. Gli sono amico e vedo che ha trasmesso a questa squadra l’agonismo, lo spirito, il principio che l’unione fa la forza. Le motivazioni sono paragonabili alla benzina di un’auto che senza non va. Al Leicester c’è tanta benzina, il motore quello che è ma sono venute fuori qualità incredibile. Credo che il calcio si fonda nell’ordine sulle motivazioni, il gioco e i giocatori”.
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