Scandalo Panama Papers, ancora guai per la Fifa: Infantino nella lista nera

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

infantino

Clamorosa indiscrezione riportata dal Guardian:  il nome di Gianni Infantino, neo presidente della Fifa, rientrerebbe nella lista nera dei Panama Papers, una massa sterminata di documenti segreti “sfuggiti” allo studio panamense d’intermediazione legale e finanziaria Mossack Fonseca e fra quali si sono già trovati invischiati lo stesso Platini, altri vecchi funzionari della piramide calcistica globale e persino il campionissimo Lionel Messi. Rischiano così di tramontare a tempo di record le speranze di rinnovamento segnate, non più tardi di un paio di mesi fa, dall’ascesa del tecnocrate svizzero-italiano al timone del football mondiale.
Secondo il Guardian online da alcuni delle migliaia di file analizzati, risulta che Infantino, quando era a capo dei servizio legali della Uefa, avrebbe avuto un ruolo in opachi accordi relativi ai diritti tv, con tanto di trasferimento di denaro su società offshore, nell’ambito di quella che alcuni media bollarono poi come la “Coppa del Mondo della truffa“. L’interessato ha sempre negato di essere coinvolto in quella vicenda. Ma i fatti, che si riferiscono al periodo 2003-2006 (alcuni anni prima che Infantino, all’Uefa dal 2000, diventasse segretario generale della federazione calcio europea nel 2009, sotto la presidenza di Michel Platini), sembrano oggi smentirlo.
Secondo i Panama Papers  il suo nome risulterebbe in effetti collegato con una delle società coinvolte nello scandalo. Società che finora era stata ritenuta fiduciaria occulta della Fifa di Sepp Blatter e con cui invece l’Uefa aveva sempre negato di aver avuto rapporti. A contraddirla, stando sempre al Guardian, saltano invece fuori evidenze che proverebbero contatti diretti nell’ambito della cessione e di una gestione apparentemente spregiudicata dei diritti televisivi relativi alle trasmissione delle partite delle squadre europee in America Latina. Con la firma, appunto, anche di Gianni Infantino.

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Il neo presidente della Fifa non ci sta, e prontamente si difende:  “Sono costernato e non accetto che la mia integrità venga messa in dubbio da nessun tipo di media, tanto più che la Uefa ha già rivelato in dettaglio tutti fatti per quanto riguarda questi contratti“. Infantino ha replicato subito alle indiscrezioni del Guardian. “Come ho già detto non ho mai personalmente avuto a che fare con Croce Trading né con i loro proprietari in quanto la procedura di gara è stata condotta dal Team Marketing per conto dell’Uefa. Vorrei aggiungere che né l’Uefa né io siamo mai stati contattati da qualsiasi autorità in relazione a questi contratti particolari. Inoltre, come i media stessi hanno riportato, non vi è alcuna prova di eventuali irregolarità da parte dell’Uefa e di me stesso in questa materia“.
Inoltre ha aggiunto: “Ho chiesto chiarezza all’Uefa” – “Dal momento in cui sono venuto a conoscenza delle ultime inchieste a riguardo – ha chiarito ancora Infantino – ho subito contattato l’Uefa per avere chiarezza. L’ho fatto perché io non faccio più parte dell’Uefa da un po’ di tempo e sono loro che possiedono esclusivamente tutte le informazioni contrattuali relative a questa inchiesta. Nel frattempo, la stessa Uefa ha annunciato che sta conducendo una indagine sui suoi numerosi contratti commerciali e ha risposto a tutte le domande dei media relative a tali contratti specifici“.

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Anche l’Uefa ha voluto intervenire sulle indiscrezioni: “Le accuse sono un insulto” – “Gianni Infantino è stato un esponente di spicco dell’Uefa per molti anni, un uomo che ha sempre agito con la massima professionalità e integrità, le accuse a lui rivolte sono un insulto alla sua persona e alla sua reputazione. E’ un giorno triste per il calcio e per il giornalismo“: così in una dichiarazione all’Ansa, la presa di posizione dell’Uefa. “Siamo costernati da alcune indiscrezioni giornalistiche sulla condotta impropria in relazione ai diritti televisivi stipulati con una società con sede in Ecuador nel 2006. Come più volte spiegato ai media non ci sono mai stati comportamenti impropri. Eppure nonostante le spiegazioni fornite, alcuni media hanno scelto di travisare le cose. La Uefa e Gianni Infantino – si legge nella nota – non sono mai stati contattati da nessuna autorità in relazione a questo particolare contratto. Se dovessimo essere contattati saremo felici di collaborare“.

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