Talenti “Primavera”: Antonio Negro e Michele Volpe

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Talenti “Primavera”: Antonio Negro – Quando si nasce in certi luoghi, bisogna faticare più del solito per realizzare i propri sogni. Lo sa bene chi proviene da un territorio difficile come quello della “Terra dei fuochi“, dove imboccare cattive strade è più facile che bere un bicchier d’acqua.Fortunatamente lo sport – in questo caso il calcio – può essere un bel diversivo o addirittura salvare la vita. Lo sa bene Antonio Negro da Marcianise, classe ’98, punta centrale del Napoli Primavera di Giampaolo Saurini, cresciuto nella scuola calcio “Biagio Lanzaro“.

Antonio è il classico ariete offensivo, dotato di una struttura fisica imponente (187 centimetri d’altezza per 80 Kg di peso), che gli permette di distinguersi nella protezione della palla e nel gioco aereo ed essere utilissimo quando c’è da fare a sportellate con i difensori avversari. Il colpo di testa è il suo punto di forza, al quale comunque abbina anche una buona coordinazione nei gesti motori e una discreta precisione con i piedi.

Come ogni attaccante che si rispetti vive per il gol: quest’anno già 16 centri in 22 presenze in campionato e all’occorrenza sa anche sacrificarsi facendo salire la squadra e partecipando alla manovra corale. Deve migliorare ancora nell’approccio mentale al match, cercando di mantenere la concentrazione per tutti i 90 minuti e diminuendo i tratti di gioco in cui sembra sparire dal campo.

All’azzurro del Napoli, alterna quello delle nazionali giovanili: la prima convocazione risale al dicembre del 2012, anno in cui inizia anche la sua avventura nel settore giovanile Partenopeo, in occasione del Torneo Giovanile di Natale, siglando anche una rete; due anni dopo viene impiegato da Zoratto nell’U16 azzurra per il doppio confronto amichevole con la Croazia.

Le sue doti tecniche e caratteriali hanno colpito anche Maurizio Sarri, che lo ha voluto con sé in panchina durante il match di Europa League contro il Bruges. Nelle movenze ricorda molto Vieri, ma lui dice di ispirarsi a Benzema. L’augurio è quello che diventi presto un esempio per tutti i ragazzi della sua terra.

Talenti “Primavera”: Michele Volpe – Una locuzione latina molto famosa recita: “Nomen omen”, ovvero “di nome e di fatto” e sta ad indicare quella credenza dei Romani secondo la quale nel nome di una persona è indicata anche la sua natura. Beh, se poi ti chiami Volpe allora di scaltrezza e furbizia ne devi avere proprio tanta! E Michele, attaccante classe ’97 del Frosinone Primavera – gol e giocate alla mano – questo detto, lo rispetta in pieno.

La prestanza fisica (che lo porta a toccare i 190 centimetri) potrebbe trarre in inganno, perché Volpe non è la classica prima punta di peso, dinoccolato e con piedi poco sensibili al cuoio. Anzi, fa della tecnica e della fluidità nelle giocate le sue doti migliori, abbinate ovviamente alla forza fisica che la natura gli ha messo a disposizione. Nei contrasti non ha praticamente avversari e per questo i compagni si appoggiano molto su di lui per far ripartire l’azione. Ma a questa caratteristica, coniuga con altrettanta naturalezza il dribbling, la fantasia e senso del gol.

In attacco è sempre fulcro delle azioni dei giovani ciociari, sia che agisca da solo, sia se supportato dai colleghi di reparto. Affidabile nel gioco aereo anche in fase difensiva, Michele, soprattutto nell’ultimo anno, ha maturato un incredibile feeling con la rete, che lo ha portato ad essere l’attuale capocannoniere del girone C: in 24 presenze, tra campionato e Coppa Italia, sono 17 i gol totalizzati e ben 6 gli assist ai compagni, a testimonianza anche delle sue qualità da rifinitore. E’ in possesso di un destro potente e preciso, che molto spesso in questa stagione ha fatto male da fuori area.

Ma tenendo fede al suo cognome, Volpe, ha realizzato anche tante reti eludendo la trappola del fuorigioco e con zampate da opportunista. Leader tecnico e carismatico, sta letteralmente trascinando la Primavera ciociara allenata da Federico Coppitelli, alle Final Eight di categoria, tanto da allertare anche al CT dell’U19 Paolo Vanoli, pronto a convocarlo – ad ottobre 2015 – per la gara di qualificazione alle fasi finali dell’U19 Championship contro la Macedonia. Attenta Italia, c’è un(a) Volpe nel tuo giardino. Sarebbe davvero un peccato farsela sfuggire.

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