Thiago Silva “Quando Ibra buttò Ringhio nella spazzatura…”. Nel frattempo…

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

thiago silva racconta un episodio tra Ibra e Rino
Thiago Silva
è stato un pilastro del Milan che fu. Il primo vero rinforzo del dopo Ancelotti, l’uomo in più dell’ultimo scudetto rossonero. Lui e Nesta hanno formato una delle coppie più forti degli ultimi anni, perchè al Milan i difensori nascono come funghi, e se non ci nascono in qualche modo ci arrivano comunque. Per qualche strana calamita, come se evocare i nomi di Franco Baresi, di Mauro Tassotti, di Billy Costacurta, di Paolo Maldini e di Alessandro Nesta, serva a generare una sorta di attrazione fatale.
Una logica comprensibile, se il vostro idolo fosse Messi, preferireste giocare nel Manchester United o nel Barcellona? Neppure da chiedere.
Pensare a Thiago Silva, fa pensare a un qualcosa che non c’è più, non parliamo certo di una squadra stellare, ma comunque di un’ottima rosa. Esperienza e gioventù, fame di vittoria e voglia di tornare ai fasti di un tempo.
Il Milan di oggi è un cantiere aperto, i tempi di Thiago Silva sembrano distanti anni luce, eppure sono passati cinque anni dall’ultimo successo. Ora la squadra di Mihajlovic sogna la Coppa Italia, spera di riscattare l’ennesima stagione fallimentare con un successo che appare vitale.
Un successo che significherebbe ripartire da un qualcosa e non dover per forza resettare tutto, un successo che significherebbe Europa, attualmente il Sassuolo potrebbe scalzare i rossoneri perfino dall’Europa League. Infine, un successo che potrebbe essere il modo migliore per permettere a Berlusconi di uscire di scena in maniera dignitosa. Anni di successi offuscati da un lustro di oblio: difficoltà, confusione e critiche.
Perchè il Milan non può essere una cosa tanto brutta, un club che galleggia a metà classifica. Non può lottare con il Sassuolo, con tutto il rispetto per i neroverdi di Squinzi, per conquistare l’ultimo posto utile per l’Europa League. Un’Europa che una volta era l’habitat dei rossoneri.
La musichetta, le partite al mercoledì, la consapevolezza di tenere alto il nome dell’Italia: paiono tutte sensazioni lontane anni luce, quasi come quegli anni di Thiago Silva e di Nesta.
Abbiati, Nesta, Thiago Silva, Ambrosini, Gattuso, Ibrahimovic: quel Milan aveva nomi importanti ma era soprattutto una squadra. E come tutte le squadre che vincono aveva uno spogliatoio unito, non un’accozzaglia di prime donne.
Uno degli emblemi era sicuramente Gattuso, in questi giorni Thiago Silva, ora in forza al Psg, ha raccontato un aneddoto davvero curioso…

Thiago Silva: “Che ridere quando Gattuso finì nella spazzatura…”

Il difensore brasiliano ha parlato ai microfoni di Sky Deutschland, rievocando il suo passato in rossonero. Thiago Silva ricorda con affetto lo spogliatoio del Milan e in particolare il particolare rapporto tra Gattuso e Ibrahimovic, due personalità non proprio anonime. Queste le sue parole.
Rino stuzzicava Zlatan, lo faceva spesso. Una volta, però, Ibra elaborò e mise in atto la sua personale vendetta: prese Gattuso di peso per ribaltarlo nel cestino della spazzatura a testa in giù.
Risultato? Almeno una settimana di risate per tutti noi”.
Thiago Silva rievoca una leggerezza di spogliatoio, ora pare impossibile ritrovare uno spirito simile in quel di Milanello. In attesa di tempi migliori, fa sempre piacere riaprire l’album dei ricordi.

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