Totti gratis? La ferma smentita di Pallotta: “Qualcuno infanga il capitano”

Pubblicato il autore: Edoardo Peretti Segui

totti
Totti gratis? Ha tutte le caratteristiche del beffardo pesce d’aprile la questione che stamattina ha agitato le radio, i tifosi e le discussioni nei bar romani, già in atmosfera pre-derby: al centro dell’attenzione è ancora il futuro di Francesco Totti. Secondo un tweet del giornalista Daniele Lo Monaco, ripreso dall’emittente radiofonica di fede giallorossa Retesport, il capitano avrebbe dichiarato di essere disposto a giocare un altro anno “gratis”, rinunciando allo stipendio, che sarebbe potuto andare in beneficenza o essere gestito nel modo che la società avesse ritenuto migliore. Pronta sarebbe stata, sempre secondo la ricostruzione dell’emittente, la risposta negativa della società, che, ringraziando, avrebbe rimandato l’offerta al mittente.

Fin qui siamo nel campo delle supposizioni e delle ricostruzioni non confermate, ma la risposta ufficiale di James Pallotta non si è fatta attendere: dagli Stati Uniti il presidente ha infatti negato l’intera vicenda, contattando l’Ansa e la redazione di Repubblica – il primo quotidiano “mainstream” a riportare la notizia. “Francesco Totti non si è mai offerto di giocare gratis, e quindi noi non abbiamo mai detto di no.” sono state le parole con cui il presidente ha provato a bloccare sul nascere la tempesta. Un Pallotta che, nonostante l’ora lucana (erano circa le cinque di mattina negli States), è apparso scocciato e infastidito dalla vicenda, che rischia di rendere incandescente una situazione, quella del futuro del capitano, già perlomeno bollente. “Questo è un insulto per uno dei più forti giocatori di tutti i tempiha dichiarato, per poi specificare che “Non sono affari vostri i discorsi tra me e Francesco; Nessuno li conosce, solo io e lui.“.

In ogni caso, questo apparente pesce d’Aprile è un altro tassello che rende il futuro di Francesco Totti ancora nebuloso: pare certa la voglia del giocatore di giocare ancora almeno un altro anno, e pare altrettanto certa la volontà della società di convincerlo ad appandere le scarpe al chiodo e di aprirgli le porte della dirigenza. Probabilmente la situazione e il futuro del fuoriclasse saranno più chiare quando Mauro Baldissoni e Italo Zanzi, rispettivamente direttore generale e amministratore delegato, torneranno dagli Stati Uniti, dove si trovano ora proprio per discutere con Pallotta di questa e di altre questioni.

Sembra però sempre più probabile che la lunga storia tra l’As Roma e la sua bandiera si stia avviando sul Viale del Tramonto, dopo 23 anni. I tifosi sperano, più o meno razionalmente, di vedergli indossare ancora il numero 10, o almeno di vederlo protagonista dietro la scrivania. Difficile per loro immaginarlo con un’altra maglia, per quanto di campionati “minori” (ricordiamo le voci di proposte arrivate dalla MSL nordamericana). Certa è l’idea, da qualunque lato si guardi la vicenda, che la situazione poteva essere gestita meglio dalla varie parti, con più tranquillità e serenità, accantonando per una volta la tendenza giallorossa per il psicodramma. Si spera, in ogni modo, che questo “Viale del Tramonto” sia meno amaro di quello raccontato dal capolavoro di Billy Wilder (nda: Sunset Boulevard, film diretto da Billy Wilder nel 1950, tra i più importanti del cinema americano classico) e che renda giustizia alla storia di Francesco Totti e a tutto quello che il giocatore ha dato alla squadra.

 

 

  •   
  •  
  •  
  •