Totti-Spalletti: la polemica accende la Capitale

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

totti2016
Sto con Totti, con Spalletti, con la società, con nessuno dei tre.
Roma brucia dalle polemiche, il risveglio è stato brusco, il contrasto pesante, l’attrito quasi incomprensibile. L’anticipo di mezzogiorno e mezzo è rimasto indigesto ai giallorossi: un pareggio che complica la rincorsa al secondo posto e un post partita che fa parlare e che divide una città, o meglio la Città.
Totti entra e spacca la partita: gol del pareggio e assist, puntualmente sprecato, a Dzeko. In conferenza stampa, Spalletti si esprime con queste parole, più che parole delle vere e proprie pugnalate.
Totti non ha salvato niente, la partita l’ha salvata la squadra. Lui ha calciato in porta come l’altra volta, ha dato un buon pallone, se ne dava 3 ne facevamo tre. Gliela hanno preparata bene, lui ha questi tiri e ha fatto un gran gol e ci ha dato la possibilità di pareggiare la partita. Fa parte della squadra e fa il lavoro che deve fare tutta la squadra.
Quel gol Totti lo fa anche fra 3 anni, ma sono altre le cose che non vengono portate alla luce. Se ci lavorate un po’, vedrete che usciranno”.
Accuse pesanti, sorprende un comportamento di questo tipo. Perchè tutto questo attrito verso il capitano giallorosso? L’unica spiegazione è che Spalletti sia stato invitato dalla società a rompere col Capitano, a creare una netta frattura così da evitare il rinnovo. O Spalletti, o Totti: la scelta sembra essere questa.
Totti è a fine carriera, è lontano dai suoi anni migliori, Totti si è anche espresso in maniera inadeguata alle telecamente della Rai, ma perchè bisogna annientarlo così? Perchè trattarlo come l’ultimo dei giocatori?
La Roma non vuole rinnovare al Capitano, scelta legittima, appare invece incomprensibile il modo. E’ pur sempre il giocatore più rappresentativo dei giallorossi, la storia vivente di una squadra. Evidentemente la società vuole fortemente il tecnico toscano e vuole, altrettanto fortemente, scaricare il numero 10. Forse per evitare pressioni inutili, per liberarsi di un ingaggio, forse per attriti di altro genere.
Tante le ipotesi, poche le certezze, forse solo una: da Boston l’ordine che arriva è quello di liberarsi di Totti. Spalletti è stato scelto anche per prendersi la responsabilità di questa rottura.

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