Totti Spalletti: sorrisi davanti alle telecamere, ma non è questa la realtà

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Francesco Totti offerta AntalyasporIl rapporto tra Totti e Spalletti è ormai ai minimi storici, tra i due si percepisce un forte sentimento di attrito. Spalletti non vede Totti nel futuro prossimo della squadra, o forse la società non vuole vederlo, Totti vuole restare nella Capitale e non pensa minimamente di smettere.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito a una vera e propria sceneggiata teatrale, quando l’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli ha consegnato un tapiro a entrambi i protagonisti di questa insensata vicenda.
L’inviato di Mediaset è prima andato dal Pupone, il capitano ha provato a stemperare con qualche sorriso e con qualche battutina. Chiara comunque la volontà del numero 10 “Voglio giocare, mi sento bene. Non penso minimamente a smettere col calcio giocato, perchè dovrei?”. Quando gli viene chiesto di Spalletti, Totti prova a mettersi addosso un bel sorrisone come per cancellare tutti i possibili attriti.
Il numero teatrale non riesce così bene e ne viene fuori un mezzo ghigno.
“Con Spalletti non c’è assolutamente nessun problema, l’allenatore decide chi mettere in campo e chi no, ma non bisogna fargliene una colpa, bisogna pensare al gruppo, alla squadra”, poi la chiusa finale che sa proprio di presa per i fondelli: “Ho un buon rapporto con Spalletti. Stasera andiamo a cena assieme”.
Totti si prende il sui bel tapiro e se ne va a casa, poi Staffelli vola verso Trigoria per cercare il tecnico toscano. Luciano Spalletti è lì ad aspettarlo, in forma più che mai, sorridente più che mai, in un atteggiamento che non pare molto naturale, che sa di artificioso.
“Oh, carissimo! Finalmente, ti stavo aspettando” questo l’esordio di Luciano. I due conversano tra sorrisi e pacche sulle spalle, l’allenatore conferma che Totti resterà a Roma per anni e anni “Francesco è il simbolo di questa squadra, io nel 2017 sarò qui, lui ci sarà l’anno prossimo, l’anno prossimo ancora e di nuovo l’anno dopo…”.
Staffelli punzecchia Lucianone ma il risultato non riesce, il tranello non funziona. Spalletti dribbla proprio come farebbe il Totti dei tempi migliori: il sorriso è immenso, lucente, avvolgente. Spalletti è un ottimo teatrante, personaggio camaleontico, quasi sprecato per il mondo del pallone. Il tapiro viene lasciato lì e Staffelli va via.
Tra sorrisi, abbracci, e pacche di affetto, si compie la consegna. Ora si torna sul campo, l’esibizione è finita.

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