Una salvezza per tre: Carpi, Palermo o Frosinone?

Pubblicato il autore: Fausto Leone Segui

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L’ultima giornata di campionato potrebbe essere stata decisiva nell’assegnazione dello scudetto: dopo un’
incredibile rimonta, la Juventus di Allegri sembra lanciata verso la conquista del quinto scudetto consecutivo, con il Napoli a -6 punti che dopo la rovinosa trasferta di Udine dovrà cercare di rimettere a posto i cocci e guardarsi da una Roma che si punta minacciosa al secondo posto in campionato (e ad evitare i preliminari di Champions League, che negli ultimi anni si sono rivelati un ostacolo insormontabile per le squadre italiane).
Ma laggiù, in coda alla classifica? La lotta per non retrocedere é accesissima, e a sette giornate dal termine solo per il Verona la situazione sembra ormai compromessa: nonostante la vittoria di lunedì contro il Bologna, gli scaligeri hanno ancora cinque punti di svantaggio sul Frosinone penultimo. Dall’altra parte, per adesso la lotta-salvezza coinvolge ancora moderatamente le squadre con più punti in classifica: Sampdoria a 33 punti, Udinese a 34 e soprattutto il quartetto Atalanta, Empoli, Bologna e Torino a 36 punti sono quasi salve.
Proviamo dunque a fare il punto della situazione di Carpi, Palermo e Frosinone, per capire chi delle tre può guardare con maggiori speranze a questa fine di campionato.

Palermo, 27 p.ti: Se nel calcio contassero esclusivamente i nomi degli undici che scendono in campo, il Palermo sarebbe salvo: Sorrentino, Gilardino e Franco Vazquez, e giovani interessanti come Bryan Cristante, il marocchino Achraf Lazaar e lo svedese Robin Quaison garantiscono infatti qualità e esperienza. e inoltre l’ambiente é più abituato al palcoscenico della A delle dirette concorrenti Carpi e Frosinone. E allora? Ad oggi, la scellerata stagione del Palermo sembra destinata a concludersi nel peggiore dei modi, con la retrocessione in serie B dopo appena due anni nella massima serie. Il valzer di allenatori, con situazioni al limite del grottesco (l’ammutinamento di Verona, con Ballardini che rifiuta di preparare la partita e i rosanero che paradossalmente riescono comunque a vincere 1-0 l Bentegodi contro l’Hellas, fino all’affaire Schelotto, con il tecnico argentino ingaggiato in pompa magna l’11 gennaio che si dimette un mese dopo perché la FIFA continua a rifiutargli il patentino per allenare in Europa) hanno destabilizzato un ambiente che ormai fatica anche a proporre anche una governance chiara: Zamparini continua a dire che vuole lasciare, ma i tentativi di coinvolgere personaggi carismatici del mondo dello sport, da Trapattoni fino a Predrag Mijatovic, si sono sempre conclusi in un nulla di fatto. In questo scenario a dir poco allarmante, i rosanero sono chiamati nelle prossime due giornate a due sfide  impegnative: la Lazio del neotecnico Simone Inzaghi (con Vazquez squalificato, fra l’altro) e la trasferta allo Stadium contro la Juventus. Soprattutto la prima partita contro i biancocelesti potrà fornire qualche risposta, in attesa dello scontro diretto col Frosinone al Matusa. Il calendario potrebbe ulteriormente peggiorare: Sampdoria, Fiorentina e Verona nelle ultime tre sfide della stagione potrebbero non avere più niente da chiedere al campionato, ma si tratta di uno scenario che é impossibile da immaginare adesso.

Carpi, 27 p.ti: il Carpi ha dalla sua un calendario abbastanza in discesa nelle prossime giornate rispetto alle avversarie. Le prossime quattro partite degli emiliani sono infatti contro Chievo e Milan in trasferta e Genoa e Empoli in casa: nessuna sfida già vinta, ma la possibilità di andare a punti in ognuno dei quattro scontri, prima della trasferta a Torino contro la Juventus. La squadra di Castori, fra l’altro, vanta l’indice di pericolosità offensiva più alto fra quello delle tre pretendenti alla salvezza, e cioè rispetto a Palermo e Frosinone la squadra di Castori crea più occasioni da gol. A ciò si aggiunga é la tenuta atletica degli emiliani: già dodici mesi un Carpi lanciato alla conquista delle Serie B raccolse 21 punti nelle ultime 8 giornate, un bottino che se ripetuto almeno in parte permetterebbe alla squadra di Castori di guadagnarsi la permanenza in serie A.

Frosinone, 26 p.ti: sabato alle 15 al Manusia arriva l’Inter: l’occasione per fare il colpaccio é ghiotta, e una vittoria di prestigio (o comunque una buona partita) contro i nerazzurri riaccenderebbe di colpo le speranze dei ciociari. A seguire, le due trasferte consecutive al Bentegodi contro Chievo e Hellas prima di ricevere in casa il Palermo: a quel punto lo scontro diretto potrebbe significare davvero molto, 90 minuti per tenere vive le speranze di una delle due squadre e affossare definitivamente quelle dell’altra. Stellone ha una squadra che lo segue, rispetto a Castori (per tacere di Palermo) ha sempre avuto l’appoggio totale della società, può contare su un undici affiatato e su un pubblico rumoroso che rende il Matusa un “catino”: nonostante la brutta sconfitta di domenica contro il Genoa, e l’assenza di Dionisi nella gara casalinga contro l’Inter (il peso dell’attacco sarà tutto sulle spalle di Daniel Ciofani, a quota 8 gol in questo campionato), i ciociari hanno ancora qualche chances da giocarsi per non retrocedere.

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