Zamparini colpisce ancora: Novellino out, undicesimo cambio in panchina

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Zamparini
Quasi sessanta allenatori in circa trent’anni, e se si contano quelli che sono stati richiamati il numero dei cambi in panchina per le squadra di Maurizio Zamparini aumenta ulteriormente. E il presidente del Palermo non sembra intenzionato a fermarsi, anzi la stagione in corso sta diventando un perfetto riassunto dell’intera carriera nel mondo del calcio dell’imprenditore friulano.

Cerchiamo di mettere un po’ di ordine. Dalla scorsa estate si sono seduti sulla panchina rosanero ben sette persone, alcune delle quali addirittura per solo qualche giorno: Iachini (dalla prima alla dodicesima giornata), Ballardini (dalla 13 alla 19), Fabio Viviani (alla 20), Bosi e Schelotto (alla 21), Schelotto e Tedesco (dalla 22 alla 24), Giovanni Bosi (alla 25), ancora Beppe Iachini (dalla 26 alla 28) e poi Walter Novellino. Novellino che, dopo sole quattro partite (nelle quali ha collezionato solamente un pareggio e tre sconfitte), ha ricevuto il benservito da Zamparini, suo presidente anche ai tempi del Venezia. Per il Palermo si profila quindi l’undicesimo cambio allenatore per la stagione 2015/2016, un numero tanto impressionante quanto, francamente, ridicolo.

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Il patron dei siciliani non ha digerito il pesante KO interno di ieri rimediato in casa contro la Lazio di Simone Inzaghi, partita durante la quale i tifosi hanno contestato ininterrottamente la presidenza. Per il post-Novellino ritorna al timone Davide Ballardini, sulla panchina del Palermo quest’anno dal 10 novembre all’11 gennaio. Al tecnico di Ravenna il compito di risollevare una situazione di classifica molto critica, con Gilardino e compagni che arrancano al terz’ultimo posto a quota 28 punti e a pari merito con il Carpi, con 6 lunghezze di distacco dall’Udinese quintultima.

Per salvarsi basta superare il Carpi, ma per farlo i siciliani devono riprendere a far punti, a cominciare dalla difficilissima trasferta di domenica prossima dello Juventus Stadium (al via alle ore 15). Dopo la visita alla capolista, Vazquez e soci sono attesi da due partite cruciali: in casa contro l’Atalanta e in trasferta a Frosinone, due occasioni fondamentali per incamerare punti-salvezza (con i ciociari che in questo momento hanno solo un punto in meno del Palermo). La Sampdoria al Barbera, la Fiorentina a domicilio e l’Hellas Verona in casa all’ultima concluderanno il travagliato campionato della squadra del capoluogo siciliano. Tutte partite nelle quali il Palermo potrebbe far punti, ma sulle quali potrebbe pesare la mancanza di equilibrio e di ordine che si protrare da ormai troppo tempo in casa rosanera.

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I giocatori nel frattempo sono andati in ritiro a Coccaglio, vicino a Brescia, dove domani dovrebbe arrivare a guidarli Davide Ballardini, alla sua terza esperienza in totale al Palermo (la seconda in questa stagione). Il neo-tecnico rosanero pare che, per avere garanzie, abbia chiesto a Zamparini un contratto della durata di due anni, seppur i dettagli non siano ancora stati resi noti. L’aria che si respira intorno alla squadra non sembra delle migliori, e Ballardini ha l’arduo compito di risollevare il morale dei giocatori e di tutta la piazza palermitana, stanca delle intemperanze del suo presidente.
Riusciranno i rosanero a salvarsi, e soprattutto lo faranno con Davide Ballardini come allenatore o assisteremo ad un altro, l’ennesimo cambio, in panchina? Al campo e al volubile Maurizio Zamparini l’ardua sentenza.

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