Zenga: “Vi dico chi sarà il nuovo CT dell’Italia”

Pubblicato il autore: Andrea Pertile Segui
Zenga
L’ex allenatore della Sampdoria Walter Zenga, ora reduce da un’esperienza non proprio positiva in Qatar, intervistato dai colleghi di Radio Sportiva, ha parlato – tra le altre cose – della scelta del futuro Commissario Tecnico della Nazionale Italiana che sostituirà Antonio Conte diretto al Chelsea: “Personalmente non ho i meriti ed i diritti per allenare la Nazionale italiana. – Bisogna avere un curriculum un po’ più interessante secondo me. Ieri sentivo Mancini dire che la nazionale non la rifiuterebbe nessuno. Anche io mi chiedo sempre chi sarà il prossimo allenatore della Nazionale. Ve lo dico io? Sarà l’amico Gianni De Biasi…”.

In seguito, l’Uomo Ragno paragona Conte ed Ancelotti, prossimi a guidare due big europee: “Ancelotti è abituato ad allenare top club, mentre Conte è la prima volta che esce dall´Italia. L´anno prossimo, in Inghilterra ci sarà tanta competizione, tra Leicester, Tottenham, Liverpool, i due Manchester, l’Arsenal. Sarà più difficile per Antonio che per Carlo”.

Non manca un riferimento alla Juventus, fresca vincitrice del suo trentaduesimo scudetto consecutivo: “I bianconeri hanno programmato bene la direzione societaria in questi anni. Ricordo che quando venne Allegri al posto di Conte, ci fu un’insurrezione. In quell’episodio, la Juventus ha iniziato a dimostrare il suo valore sino ad arrivare al coronamento del quinto scudetto consecutivo, pienamente meritato. Oggi potrebbe stare tranquillamente al posto del Bayern in Champions, ed addirittura vincerla”.

In conclusione, è inevitabile un commento sul cammino stagionale della Sampdoria, squadra che ha guidato la prima parte della stagione, salvo poi essere sostituito da Montella: “Anche Ferrero ha confessato di essere stato troppo frettoloso con me. Quando sono andato via io dalla Sampdoria, la squadra non era in zona retrocessione. Il calcio è fatto di cose stranissime. Ho sempre sposato l´idea secondo cui non sempre chi vince è il migliore. Ma invece è più bravo chi disegna il modello migliore per i giocatori a disposizione. Tanto per dire, nella Sampdoria nella prima parte di questa stagione, Muriel ha fatto 4 goal e 4 assist, mentre Eder ha segnato 9 gol, ed ora che si è trasferito all’Inter non si è più visto nè sentito. Questi due sono completamete spariti”.

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