Zidane: “Felice per lo scudetto della Juve”. E intanto i suoi pantaloni…

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

083013541-cec2778c-f0b1-4999-a00e-97aa85eba24a
La grinta di Zinédine Zidane è ben nota ai tifosi francesi, italiani e ora spagnoli. Come è ben nota a Materazzi, che ne fece le spese, insieme alla nazionale francese, nell’episodio della famosa testata rimediata nel corso della finale del Campionato del Mondo 2006.
A quanto pare a farne le spese ora sono i suoi pantaloni, per la seconda volta ridotti a brandelli durante una partita di Champions. Niente paura, però: nessuna espulsione né squalifica per l’eccessiva foga dimostrata dall’allenatore del Real Madrid, che ha addebitato l’accaduto alla scarsa qualità della stoffa e non alla sua vena agonistica incontrollabile pur se in panchina e non in campo.
E in ogni caso i tifosi juventini gli avrebbero perdonato qualunque cosa, considerato il suo attaccamento alla “vecchia signora”, dimostrato ancora una volta con le dichiarazioni dopo la conquista del 5° scudetto consecutivo da parte dei bianconeri.
«Sono contento per lo scudetto, la Juve è sempre nel mio cuore», le parole di Zidane subito dopo il pareggio a reti inviolate acquisito in casa del Manchester City, nella semifinale d’andata della Champions League.
E l’amore è sicuramente ricambiato dal popolo bianconero, che ricorda ancora le prestazioni del francese, che ha disputato con la Juve 212 partite da titolare dal 1996 al 2001, è stato vincitore del Pallone d’oro nel ’98 e uno dei principali artefici di due scudetti consecutivi conquistati nel ’97 e nel ’98 dalla Juventus allenata da Marcello Lippi.
Accanto a lui campioni del passato hanno usufruito dei suoi assist e dei varchi aperti con i suoi dribbling. Era la Juve di Del Piero e di Inzaghi, con Deschamps a centrocampo e Peruzzi in porta.
Gli unici rimpianti di quegli anni per il fuoriclasse francese sono legate alle finali di Champions perse: la prima nel ’97 con i tedeschi del Borussia Dortmund per 3 a 1, la seconda nel ’98 con gli spagnoli del Real Madrid per 1 a 0.
Con l’ironia che lo distingueva, l’Avvocato Agnelli, forse per giustificare la cessione avvenuta nel 2001 con i tifosi in subbuglio, disse di lui che era “più divertente che utile”, ma per i tifosi era e rimane il grande Zizou.

  •   
  •  
  •  
  •