5 Maggio 2002, una data indimenticabile

Pubblicato il autore: Primo Anselmi Segui
5 maggio

La coreografia del 5 Maggio 2002 nella curva ospiti del Friuli di Udine

Se esiste nella storia una data nella quale i tifosi juventini possono festeggiare la propria fede, quella è di certo il 5 Maggio.
Il vero tifoso juventino conosce gli avvenimenti del 5 Maggio 2002 come l’Ave Maria, non tanto perché in quel giorno i bianconeri si portarono a casa il 26° scudetto quanto perché fu il più rocambolesco, inaspettato e spettacolare dei tanti vinti nella storia della squadra torinese; difatti la classifica ad una giornata dalla fine del campionato è la seguente: Inter 69, Juventus 68, Roma 67.
Ma perché la vittoria dell’Inter appariva così scontata per i media e per i tifosi italiani? Semplice, i nerazzurri giocavano all’Olimpico contro la Lazio, ormai fuori dalla lotta per la Champions e senza alcun obiettivo da raggiungere. “Una pura formalità”, così definì la partita contro la Lazio la stampa italiana che dava l’ Inter come vincitrice certa.
Ma riviviamo insieme tutto il campionato, da 13 anni considerato come uno dei più spettacolari della storia della Serie A:
Si gioca il 100° campionato della storia del calcio italiano, la Roma ha appena vinto il suo secondo scudetto e parte favorita insieme a Milan, Inter, Lazio e la Juventus.
Ai blocchi di partenza, sulla panchina della Juventus è tornato Marcello Lippi, ma sono partiti Zidane (150 miliardi di lire, direzione Real Madrid) e Inzaghi (direzione Milano sponda rossonera). In compenso sono però arrivati a Torino 3 future bandiere: Buffon, Thuram e Nedved.
L’ Inter parte con Hector Cuper in panchina, allenatore argentino arrivato dal Valencia, e puntella la difesa con Toldo e Materazzi, mentre il Milan riparte dall’ allenatore turco Therim.
La Juve parte bene, ma la vera sorpresa del campionato è il neopromosso Chievo, allenato al tempo da Delneri. I clivensi arriveranno e rimarranno in testa alla classifica fino a Novembre; nel frattempo la Juventus crolla e a Dicembre in testa alla classifica si avvicendano Roma ed Inter, mentre cominciano a defilarsi sia Milan che Lazio.
Il titolo di campione d’inverno se lo aggiudicano i giallorossi.
Il girone di ritorno sarà caratterizzato dalla Roma e dall’Inter che si avvicendano in testa alla classifica, e dalla rimonta della Juventus che si piazzerà alla spalle delle due squadre date oggettivamente come favorite.
Il campionato sembra arrivare ad un punto di svolta in 24 Marzo 2002, quando l’Inter vince contro la Roma e vola a +3 dai giallorossi e a +4 dai piemontesi; il vantaggio dei nerazzurri di Cuper aumenterà ancora nella settimana successiva (grazie alla vittoria interna contra la Fiorentina a rischio retrocessione) arrivando a +6 a sole 5 giornate dalla fine.
Il campionato sembra chiuso, ma la giornata successiva riapre il discorso scudetto: Atalanta-Inter finisce 2 a 1, mentre i bianconeri ne fanno 4 al Perugia. Le due squadre, sempre accompagnate dalla Roma, cominciano ad inseguirsi, ma la Juventus non riesce mai a prendere la testa della classifica.
Si arriva quindi all’ ultima giornata dove in 3 punti abbiamo Inter, in testa, Juventus a -1 e Roma a -2 dai nerazzurri.
La 34° giornata si presenta dunque così: Lazio-Inter, Udinese-Juventus e Torino-Roma.
All’Olimpico l’ Inter parte bene (1-0 di Vieri) ma si fa riprendere a fine primo tempo dai biancocelesti con un gol di Poborsky. Nel secondo tempo, dopo il nuovo vantaggio nerazzurro, la Lazio ritroverà il pareggio sempre con Poborsky per poi dilagare 4-2 con i gol dell’ ex Simeone e di Simone Inzaghi.
Nel frattempo la Juventus vince ad Udine risolvendo la partita dopo 10 minuti grazie ai gol di Trezeguet e Del Piero, e si aggiudica il 26° scudetto della sua storia.
Torino diventa un tripudio di festeggiamenti, gioia incontrollabile e folla in tutte le piazze della città che esulta per uno degli scudetti più inaspettati della storia della Vecchia Signora.

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