5 maggio Juve: la società ricorda con un tweet

Pubblicato il autore: romolo simonicca Segui

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5 maggio Juve: “2002, 2013, sembra proprio che questa data ci porti bene”. Così la società bianconera ha voluto ricordare su twitter la data in cui sorpassò proprio all’ultima giornata l’Inter di Hector Cooper aggiudicandosi lo scudetto numero ventisei della sua storia. In realtà nel cinguettio della società torinese si fa riferimento anche al 2013 in quanto proprio il 5 maggio di quell’anno arrivò il secondo dei tre titoli vinti sotto la guida di Antonio Conte, ma è chiaro che è sul 2002 che si voleva concentrare l’attenzione.

Prima di quell’anno, se chiedevi a qualcuno del 5 maggio, probabilmente avrebbe pensato al Manzoni e alla sua celebre poesia dedicata a Napoleone Bonaparte. Dopo, al contrario, ferma restando la grandezza del poeta milanese, in molti vi avrebbero risposto: “5 maggio? La Juve che vinse lo scudetto sull’Inter all’ultima giornata”. Ma perchè? per quale motivo una società e una tifoseria ben abituati a vincere scudetti dovrebbero ricordare con tanto vigore quella domenica del maggio 2002? Sicuramente per la rivalità storica tra le due squadre, sicuramente per la reciproca antipatia sportiva tra i supporters bianconeri e neroazzurri, ma soprattutto per il modo in cui quella vittoria arrivò.

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Per i più giovani e gli smemorati è bene fare un excursus su quanto avvenne:
Era una di quelle domeniche di maggio in cui il sole bacia l’intera penisola. All’ultima giornata del Campionato di Serie A, l’Inter capolista è ospite all’Olimpico contro la Lazio, mentre Juve e Roma, rispettivamente seconda e terza della graduatoria giocano contro Udinese e Torino entrambe in trasferta. I nerazzurri possono contare su un solo punto di vantaggio sui bianconeri e di due lunghezze nei confronti dei campioni d’Italia della Roma. Inoltre dalla loro hanno il fatto che l’Olimpico di Roma è tutto dalla loro parte. I tifosi della Lazio infatti, in virtù del gemellaggio che li lega a quelli dell’Inter,  e soprattutto per lo spauracchio di un bis della Roma di Capello, tifano apertamente per gli ospiti seppure la loro squadra debba ancora lottare per un piazzamento UEFA. In un quarto d’ora circa la Juventus al Friuli è già sul 2-0, mentre l’Inter si fa raggiungere due volte dalla Lazio e da un indemoniato Karel Poborsky, chiudendo il primo tempo sul punteggio di 2-2. Nel secondo tempo gli uomini di Cooper crollano sia fisicamente che mentalmente e prendono altri due gol firmati da Simeone e Inzaghi.

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Il resto di quella giornata è nei ricordi di ogni appassionato di calcio: come dimenticarsi di Materazzi che dice a Fernando Couto “Vi ho fatto vincere uno scudetto”, oppure delle lacrime incontenibili di un Ronaldo appena sostituito in panchina, o ancora dell’esultanza e la gioia che esplosero nelle fila bianconere allo Stadio del Friuli di Udine non appena fu finita la partita di Roma. Alla fine l’Inter arrivò terza perchè sorpassata anche dalla Roma che nel frattempo aveva liquidato il Torino grazie ad un gol di Cassano.

Il duello del 2002, insieme a quello del ’98, quello per intenderci del rigore Ronaldo-Iuliano, furono decisivi nell’acuire una rivalità già forte tra Inter e Juventus che esplose poi in tutta la sua forza durante calciopoli e la fase successiva. Ed è proprio questa rivalità a rendere tanto celebre quel 5 maggio 2002. A mò di sfottò non è raro sentirlo invocare da un tifoso bianconero che discute di calcio con un nerazzurro, tanto quanto quest’ultimo sventoli il suo triplete.

Ed infatti è proprio sul triplete che batte la replica della società nerazzurra al tweet in questione a dimostrazione di un derby d’Italia più social che mai.
“6 anni fa il primo dei trofei vinti nel 2010. Il preludio di un’estate indimenticabile”.

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