Abbiati si ritira, contro la Roma l’ultima partita con il Milan

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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La gara di questa sera contro la Roma sarà per Christian Abbiati l’ultima partita da professionista.
Il portiere del Milan infatti ha deciso di appendere i guantoni al chiodo dopo 22 anni di carriera, tinta soprattutto di rossonero, con 281 presenze che gli valgono il titolo di portiere con più partite disputate nella storia del Milan.

GLI ESORDI – Originario di Abbiategrasso, Abbiati cresce nel mito di Zenga e muove i primi passi nelle giovanili di Trezzano, Assago e Corsico, alternando agli allenamenti il lavoro da panettiere.
Nel 1994 viene acquistato dal Monza che lo nota dopo aver parato due rigori in un’amichevole, ed esordisce in Serie C1 il 30 dicembre dello stesso anno contro il Modena, prima di venire mandato in prestito in Serie D al Borgosesia.
Tornato al Monza diventa titolare dei brianzoli, trascinandoli alla promozione in Serie B e risultando il portiere meno battuto del campionato. Approdato nella serie cadetta, Abbiati esordisce in Coppa Italia contro il Genoa, e in campionato contro il Pescara.

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LOTTO ROSSONERO – Nel 1998 viene acquistato in comproprietà dal Milan per un miliardo e mezzo come terzo portiere alle spalle di Jens Lehmann e Sebastiano Rossi.
L’inaspettata partenza del portiere tedesco rilanciano le ambizioni del giovane portiere, che debutta a San Siro il 17 gennaio 1999 contro il Perugia: al 92′, con il Milan in vantaggio per 2-1, Sebastiano Rossi stende con un pungo Bucchi venendo espulso e Zaccheroni manda in campo Abbiati al posto di Weah.
Abbiati decide così di giocare al Lotto la data del suo debutto, l’1 e il 17, sulla ruota di Milano: con una puntata di 10.000 lire vincerà due milioni e mezzo.
Divenuto a 22 anni titolare del Milan, il 23 maggio vincerà il suo primo scudetto con i rossoneri proprio a Perugia, un girone dopo l’esordio, risultando decisivo con una parata su Bucchi.

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THE CHAMPIONS – Per le tre stagioni successive Abbiati difenderà i pali del Milan, meritandosi anche le chiamate dell’Under 21 (con cui vincerà un Europeo nel 2000) e della Nazionale maggiore (sarà il 3° portiere agli Europei di Belgio e Olanda).
Nel 2002-2003 l’arrivo di Nelson Dida relegherà Abbiati in panchina in campionato, mentre sarà titolare in tutte le 8 partite della Coppa Italia, vinta dai rossoneri in finale contro la Roma. In quell’annata Abbiati contribuirà anche alla vittoria della Champions League, risultando ancora decisivo con un intervento miracoloso su Kallon nel finale della semifinale di ritorno contro l’Inter.
Nel 2003-2004 arriva il secondo scudetto con il Milan, anche se condito da due sole apparizioni.

LA MOLE E LA SPAGNA – Perso ormai il posto da titolare, Abbiati nell’estate 2005 viene ceduto in prestito alla Juventus per sostituire l’infortunato Buffon, e con 9 reti subite in 19 presenze darà il suo contributo per la vittoria dello scudetto (poi revocato dopo i fatti di Calciopoli).
L’anno successivo Abbiati rimane sempre nella città della Mole, stavolta sponda Torino, guidando i granata alla salvezza.
Le sue prestazioni torinesi varranno la chiamata dell’Atletico Madrid, dove scalzerà Leo Franco dal ruolo di titolare portando i colchoneros al 4° posto.

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RITORNO A CASA – Rientrato dai prestiti, Abbiati si riconquista la maglia di titolare fino al 15 marzo 2009, quando sarà costretto a stare fermo 10 mesi per un infortunio al ginocchio.
Nel 2010-2011 Allegri lo sceglie come titolare, e al termine della stagione arriverà il terzo scudetto con il Milan.
Nelle tre stagioni successive continuerà a difendere la porta rossonera, fino all’arrivo di Diego Lopez e all’exploit di Donnarumma.

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