Addio di Abbiati rovinato: il Milan sprofonda in casa

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

class=”desc-article”>milan sprofondaFinisce nel modo più brutto possibile l’avventura di Christian Abbiati nel mondo del calcio, il suo Milan sprofonda a San Siro, dove viene letteralmente massacrato da una super Roma, che nonostante non avesse più modo di raggiungere il secondo posto ha voluto comunque onorare il campionato, evidenziando tutte le lacune di un Milan che con Mihajlovic era riuscito a rimanere ancorato alla piccola Europa, e cioè al sesto posto, mentre con Brocchi è caduto sempre più in basso, lasciando aperta la porta dell’Europa al Sassuolo, e avendo come ultima chance quella di superare la fantastica Juventus di Allegri, tecnico esonerato proprio dal Milan, nonostante uno scudetto vinto e un gioco mai mediocre, e che ora ha fatto salire sul tetto del calcio italiano gli storici nemici bianconeri, della serie quando le scelte sono sbagliate.

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Il Milan sprofonda: San Siro non ci sta

Vedere sotto gli occhi lo scempio più assoluto del calcio manda su tutte le furie i tifosi rossoneri, che addirittura esultano al gol di Stephan El Shaarawy, ex giocatore milanista amatissimo dalla tifoseria e ceduto, forse troppo frettolosamente alla Roma, dove sta letteralmente facendo miracoli, quegli stessi miracoli che avrebbero veramente fatto comodo al Milan. Il gol che ha sancito il probabilissimo addio all’Europa per il Milan è stato quasi come se fosse la liberazione da un’agonia che è durata troppo tempo, e che potrebbe aprire la strada a un nuovo ciclo, magari in mani asiatiche, perché la famiglia Berlusconi e lo stesso Galliani hanno ormai fatto il loro tempo qui al Milan, perché la tifoseria ormai è stufa di tutto ciò che di negativo si è visto e si continua a vedere.
Non sono mancati i cori “Galliani vattene”, imputato dalla curva come il maggior artefice del disastro, mentre, è il caso di dirlo, occorre tener conto che è stato lo Stesso Silvio Berlusconi a dare il ben servito a Mihajlovic, mettendo al suo posto il pivellino Brocchi, forse a dimostrazione di un fortissimo ego che però non sempre da buoni frutti.
Le colpe di Galliani comunque ci sono, e sono molte, tutte ricadono sul catastrofico mercato che ha ha visto la faraonica spesa di 80 milioni per avere Bertolacci, Romagnoli, Bacca e Balotelli. I primi due lontanissimi dal valere la cifra investiti, e l’ultimo, Balotelli, totalmente al di sotto delle aspettative, nonostante lo stipendio altissimo che percepisce, l’unico che si salva è Bacca, che però da solo non poteva di certo fare miracoli.

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Il Milan sprofonda: Abbiati sperava un epilogo migliore

Protagonista dell’incontro, tra i più brutti della storia del Milan, è stato Christian Abbiati, storico portiere rossonero, che pur dalla panchina ha salutato i suoi tifosi, che hanno ricambiato con un grandissimo applauso. Certo Abbiati avrebbe preferito un congedo migliore, ma il calcio è anche questo, e sicuramente verrà ricordato per i trionfi, e non per questo ultimo, disastroso anno della sua squadra.

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