Alan Pulido sequestrato lo scorso sabato è finalmente libero

Pubblicato il autore: Daniela Segui

pulidoEra stato rapito sabato notte in Messico a Ciudad Victoria, dove i sequestri lampo con seguente richiesta di riscatto accadono con cadenza quasi quotidiana, ed è stato dopo pochi giorni liberato dalle forze di polizia. Stiamo parlando del calciatore attaccante venticinquenne messicano Alan Pulido, rientrato in patria da pochissimi giorni, dopo la vittoria al campionato greco con il club ateniese. La notizia è stata lanciata da poche ore da Sky news: Pulido a seguito dell’accaduto, è apparso visibilmente provato, spaventato e leggermente ferito e ora in cura presso la struttura ospedaliera di Ciudad Victoria per alcuni accertamenti. Ha una ferita alla mano, ma nulla di preoccupante. Il rapimento è avvenuta in una delle zone più pericolose del Messico in fatto di rapimenti, Tamaulipas: secondo le prime ricostruzioni, l’auto del calciatore sarebbe stata affiancata brutalmente da altre vetture, uomini armati lo avrebbero spinto fuori il veicolo lasciando però andare via la fidanzata. La paura è stata tanta sia da parte della vittima, ovviamente, che da parte della famiglia che in pochi giorni ha temuto per la sua vita. Per fortuna la cosa è finita bene, ma poteva andare molto peggio se le forze dell’ ordine non avessero impiegato un massiccio schieramento di forze. In genere da questi sequestri i rapitori ne traggono un “potente riscatto” e spesso chi viene portato via può restare prigioniero per mesi, addirittura per anni, senza sapere se mai potrà uscire vivo e riabbracciare i propri cari. Questa volta si è trattato di un sequestro lampo che il giovane sicuramente non potrà dimenticare. Tenuto in cura adesso in ospedale, circondato da tutti suoi cari per lui è terminato fortunatamente un incubo. Il trauma resta, e la paura che i rapitori possano di nuovo “riprenderlo” rimane comunque alta: il giocatore “è sotto scorta della polizia e si suppone lo sarà per un bel pò di tempo”. Non è la prima volta sfortunatamente che in paesi poveri o dell’ America latina accadono fatti del genere. Come detto in quelle zone, il rischio rapimento per persone diciamo “facoltose” è all’ordine del giorno. Spesso a agire sono proprio persone vicine al rapito, gente che magari lavora per lui o lo spia da tempo studiando le sue mosse, le sue abitudini e approfittando del momento per così dire “opportuno” per mettere a segno il colpo prefissato da lunghi mesi. Si attende il momento in cui si è soli, circondato da una sola persona, come in questo caso la fidanzata, impossibilitata a reagire si agisce armati e la persona designata è “spacciata”. Come detto, l’intervento tempestivo in questo caso si è rivelato l’ancora di salvezza per Pulido. Il ragazzo può dunque dirsi fortunato e, come da lui stesso dichiarato davanti alle telecamere “fortunatamente vivo”. Ora si aspetta solo che il trauma si dissolva, e i fan non vedono l’ora di vederlo tornare di nuovo a giocare campione come prima o meglio di prima. Basterà un pò di tempo per riportare la giovane promessa del calcio di nuovo nel suo campo? Solo il tempo potrà dirlo. In merito a questo, per ora, la famiglia lascia uno stretto riserbo.

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