Amantino Mancini: “Con Spalletti fin dall’inizio la Roma avrebbe potuto vincere il campionato”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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      Una vecchia conoscenza del calcio romano, in particolar modo di quello a tinte giallorosse, ossia Amantino Mancini, è intervenuto ai microfono si “Sky Sport”, per analizzare la stagione della Roma. Ecco le sue parole: “Sono stato in visita a Trigoria ed è stato un piacere ritrovare Spalletti, De Rossi e Totti: è stata una piacevole mattinata. Quando vinsi la Copa America, avevamo un Adriano in grande forma che ci trascinò al successo. Totti? Lui è la Roma, è il simbolo della città, è un giocatore che fa tanta differenza, speriamo che possa continuare. Il tacco nel derby? È stato fantastico, nel derby, un gol meraviglioso che tutti ricordano. Il passaggio all’Inter e al Milan? Inizialmente giocai, dal secondo anno è cambiato molto e non son riuscito a restare sugli stessi livelli. Roma e Milano sono diversi, ringrazio comunque l’Inter e con il Milan sono stato solo sei mesi, ma sono grato all’Italia e a tutte le squadre con le quali ho giocato. Milan-Roma? I giallorossi devono vincere per cercare di arrivare secondi, sarà una partita difficile dove le due squadre cercheranno di vincere e vorranno portare a casa i tre punti. Il calcio di Spalletti? Al di là degli allenamenti e del fatto che capisca di calcio, Spalletti è umano. Lui è stato come un papà per me, mi ha aiutato nei momenti difficili, se fosse arrivato prima probabilmente la Roma avrebbe vinto lo scudetto. Giocare sabato con la Roma? Sarebbe un sogno. È un piacere tornare qui, Roma è stata una parte della mia vita”.
    Probabilmente agli stessi tifosi piacerebbe poter rivedere Amantino Mancini, visto il suo trascorso a Roma. Infatti il brasiliano, durante i cinque anni di militanza nelle fila giallorosse, ha collezionato 154 presenze, andando a segno per 40 volte, avendo, quindi, una media-goal di tutto rispetto per un centrocampista, seppur offensivo. Probabilmente uno dei goal che meglio si ricordano i tifosi è indubbiamente quello di tacco, in un derby contro la Lazio, nell’ormai lontano 2003. Punizione al limite di Antonio Cassano, palla messa in mezzo all’area, ed il più lesto ad arrivare sul pallone è proprio Mancini, che con uno spettacolare colpo di tacco portò in vantaggio la Roma.
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