Amauri e la sua nuova vita “Cerco giovani talenti”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

pallone Serie A

Ecco le parole dell’attaccante Amauri. Il calciatore è stato intervistato in esclusiva da “TMW Radio“, Amauri ha parlato di Palermo e Fiorentina, due sue ex squadre:

Un parere sulla stagione del Palermo?
“Con l’organico che ha a disposizione si pensava una stagione diversa. Il calcio italiano è anche questo, i pronostici non sono mai certi, non si può mancare di attenzione altrimenti ti ritrovi laggiù”.

Sull’attuale Fiorentina invece che ci dici?
“All’inizio della stagione, all’andata, ha fatto vedere delle belle cose, ottime partite anche in Europa League. Facendo due competizioni magari la stanchezza può darsi che sia uscita e che ora non ci sia la brillantezza dell’inizio”.

Sui mesi in viola?
“Li porto con molto orgoglio, ero rimasto fuori rosa per sette mesi. Ringrazio Corvino e tutta la società, non era facile. Ho fatto dodici o tredici partite, le prime sono andate bene perché avevo entusiasmo, ma senza giocare non è che puoi reggere più di tanto. Ho fatto un gol importante a Milano, quel 2-1 è stato importantissimo per la lotta salvezza. Vedere la Fiorentina lottare in quella zona non era bello. Ora ci sono grandi stagioni e dà più soddisfazioni”.

Su Corvino?
“Non so qual è il rapporto fra la città, la società e il dirigente. Però ha fatto bene lì, ci può stare. Io in primis spero che la Fiorentina possa fare grandi stagioni, arrivando in Champions League”.

Su Bernardeschi?
“Mi ha fatto molta impressione, è difficile vedere uno così bello mentre gioca, è molto elegante, come salta l’uomo… Ha grande spessore, tiene alta la testa. Ci vogliono i giovani così”.

Si avvicina l’Europeo. Parliamo di nazionale.
“Vedo una gran bella squadra, con giocatori importanti e un allenatore che ha sempre vinto. Ha sempre avuto voglia, figuriamoci ora che ha dichiarato che alla fine degli europei andrà in una nuova squadra. La voglia di vincere è raddoppiata”.

Sul futuro?
“Non lo so, ancora – dico la verità – non so. Io comunque lavoro, mi alleno da solo, non trovassi niente andrò all’estero. Se non gioco cercherò di andare in Brasile per cercare dei giovani, dando opportunità ai meno fortunati. Troppo facile andare nelle grandi squadre, vorrei dare possibilità, mi hanno pescato dal nulla”

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