Anniversario Superga: 67 anni fa la tragedia del Grande Torino

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

grande torino
Il 4 maggio 1949 il trimotore Fiat G.212 delle Avio Linee Italiane  con a bordo il Grande Torino si schiantò alle 17.03 contro la parte posteriore della Basilica di Superga provocando la morte di 31 persone.
Considerata come una delle squadre più forti della storia del calcio, con il termine Grande Torino si indica la società del Torino Football Club che costituiva la colonna portante della Nazionale di calcio italiana, e che negli anni ’40 dominò il campionato italiano vincendo cinque scudetti di fila.

IL FATTO – La squadra era di ritorno da Lisbona dove aveva disputato un’amichevole con il Benfica per aiutare il capitano dei lusitani, Francisco Ferreira, in difficoltà economiche.
Al rientro dalla capitale portoghese, il velivolo si schiantò alle 17:03 sulle colline torinesi a causa del maltempo e della visibilità ridotta. L’impatto con il muraglione posteriore dalla basilica di Superga fu devastante, e non lasciò scampo ai passeggeri.

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LE VITTIME – Quel pomeriggio del 4 maggio 1949 persero la vita i giocatori Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola, Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti, Giulio Schubert, i dirigenti Arnaldo Agnisetta, Ippolito Civalleri, gli allenatori Egri Erbstein, Leslie Levesley, i giornalisti Renato Casalbore, Renato Tosatti, Luigi Cavallero, ed i membri dell’equipaggio Pierluigi Meroni, Celeste DInca, Celeste Biancardi, Antonio Pangrazi.

LE COMMEMORAZIONI – Come ogni 4 maggio, data proclamata dalla FIFA come “giornata mondiale del calcio”, è prevista presso il Cimitero Comunale la commemorazione del Grande Torino senza la presenza della squadra.
Nel pomeriggio invece si terrà una messa in ricordo della tragedia presso la Basilica di Superga alle ore 17 (ora dello schianto), officiata per la prima volta da Don Riccardo Robella che sostituirà Don Aldo Rabino, padre spirituale dei granata scomparso ad agosto (cui verrà intitolato un Toro Club il prossimo 11 maggio). Alla cerimonia parteciperà tutta la squadra del Toro, con il capitano Kamil Glik che leggerà i nomi delle 31 vittime dell’incidente.
In giornata anche il simbolo della città piemontese, la Mole Antonelliana, verrà illuminata di granata per rendere omaggio agli Invincibili.
Risale invece a poco più di una settimana fa l’intitolazione dello stadio Olimpico alle vittime di Superga, assumendo in occasione della gara Torino-Sassuolo il nome di “Stadio Olimpico Grande Torino”.
E presto riaprirà il vecchio stadio Filadelfia, casa del Grande Torino che ha ospitato per quasi quarant’anni le partite casalinghe dei granata.

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