Antonio Conte: l’unica speranza italiana per euro 2016

Pubblicato il autore: Antimo Carriero Segui

Antonio Conte Europeo 2016

Enigmatico, più complicato del previsto sembra essere il percorso che attenderà Antonio Conte e la nazionale italiana al prossimo campionato d’Europa in terra francese.
Che il ripristino di una squadra così “martoriata” di talento e qualità fosse rognoso, lo si era capito fin dalle prime partite dell’ex tecnico juventino; ma che la situazione fosse così “disperata” a poche settimane dall’inizio del torneo continentale, era poco prevedibile.
Le pesanti assenze targate Verratti e Marchisio, sommate al calo fisiologico di gente come Pirlo e De Rossi, hanno per forza di cose, improntato la ricostruzione dell’ex tecnico bianconero, sulla disciplina tattica e l’ardore agonistico.
Peccato, però, almeno dalle ultime uscite, che anche questo espediente sembra aver perso lo smalto iniziale, che dal match inaugurale contro l’Olanda, della gestione Conte in poi, aveva fatto strabuzzare gli occhi alla platea italiana.
Troppo poca è la solidità difensiva al cospetto di una restante squadra, svagata e priva di inventiva; con un centrocampo invisibile ed un attacco lontano anni luce dalle altre big d’Europa.
Basterà questo per indurre Antonio Conte a gettare la spugna?
Neanche per idea, ovviamente.
Non è un mistero, infatti, che il ct salentino, si esalti proprio nelle situazioni di estrema difficoltà; laddove la logica imporrebbe una difficile risalita.
Arezzo prima, Bari dopo, ma soprattutto l’esperienza alla Juventus, ha dimostrato, che l’attuale commissario tecnico, ama “costruire” con la testardaggine e il meticoloso lavoro settimanale, fino al raggiungimento del suo obiettivo.
Se non dovessi andare ad allenare la Juventus entro 4 anni, smetterei di fare questo mestiere“, sostenne quando era ancora una allenatore di serie cadetta, riuscendoci addirittura con qualche anno di anticipo.
Non è un mago Antonio Conte, ma sa in cuor suo che l’Italia vista ieri non sarà quella che calpesterà i campi transalpini: perchè cuore, gambe e testa, saranno ancora i dogmi, che il generale azzurro inculcherà nella testa dei propri uomini.

  •   
  •  
  •  
  •