Balotelli-Crotone, Vrenna insiste: “Da noi sarebbe capitano e farebbe 25 gol”

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Balotelli

Nuovo capitolo sul fronte Vrenna-Balotelli. Il presidente del Crotone, infatti, insiste nel riconoscere nell’attuale attaccante del Milan, in prestito dal Liverpool, un giocatore da rivalutare, portandolo in una piazza come quella calabra. Il tutto è cominciato pochi giorni fa, quando, sulla lunga scia dei festeggiamenti per la promozione in A dei rossoblù, il patron Vrenna dichiarò, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, quanto segue: “Un top player per il Crotone? Noi abbiamo una buona nomea per quanto riguarda il recupero dei giocatori in difficoltà. E allora perché no Balotelli?“. L’obiettivo del presidente sarebbe quindi quello di restituire smalto al talento cristallino, ma negli ultimi anni non sfruttato, dell’ormai ex “SuperMario”.

 

Balotelli, storia di un talento sprecato


Un talento esploso nell’Inter dove fin da giovanissimo dimostrò grande fisicità, corsa e tecnica: doti che lo portarono alla ribalta nazionale e non solo nel 2010, quando appena ventenne passò dai nerazzurri agli inglesi del Manchester City per una cifra che si aggirava sui 30 milioni di euro. Mario sembrava destinato ad una carriera strepitosa, perché il talento c’era tutto: ma fin dall’inizio rivelò un carattere irrequieto, difficile da decifrare. Ecco allora che, sulla scia delle cosiddette “cassanate”, termine per indicare i comportamenti sopra le righe di Antonio Cassano, altro talento non sfruttato appieno, si comincia a parlare di “balotellate” (qui una “Top ten” stilata dal Corriere dello Sport): insomma, il nostro Balotelli cominciò a far parlare di sé più che per questioni extra-calcistiche che per le sue gesta sul verde rettangolo di gioco.

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Le due vite rossonere

Ecco, allora, la grande occasione per il riscatto: il ritorno in Italia. Per lui, come “pronosticato” da Striscia la Notizia, si fece avanti il Milan nel gennaio del 2013: il suo debutto fu magico, con una doppietta che regalò ai rossoneri la vittoria per 2-1 contro l’Udinese. In quei sei mesi della stagione 2012/2013 segnò ben 12 reti, arrivando a 14 l’anno successivo: risultati ottimi, che gli valsero una nuova opportunità in Premier, questa volta al Liverpool. L’avventura tra le fila dei Reds, però, segna per Balotelli un lento declino che arriva fino ad oggi, fino al ritorno in prestito ai rossoneri: in due stagioni solo 6 gol in competizioni ufficiali; numeri da incubo, che mettono alla luce un giocatore che appare demotivato, spesso nervoso invece di costruttivo nei suoi atteggiamenti in campo. Nemmeno le parole di Adriano Galliani, quando dichiarò che nelle ultime sette partite avrebbe dovuto dimostrare di meritare la conferma in rossonero, sono bastate per spronarlo a dare il massimo: l’ultima prestazione decente, quantomeno per l’impegno, risale alla sfida in campionato contro la Juventus nel girone di ritorno, l’ultima della gestione Mihajlovic.

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Vrenna rilancia: “Crotone piazza ideale per Mario”

Ecco, allora, che ormai l’unica speranza per cercare di tornare ad alti livelli sia ripartire dal basso, da una squadra neopromossa: provvidenziale, in questo senso, appare la meno tesagli dal presidente del Crotone. Va comunque precisato, anche se abbastanza ovvio, che una scelta del genere da parte del giocatore appare molto improbabile, anche perché vorrebbe dire abbassarsi, e non poco, il lauto stipendio; tanto più se in fila per aggiudicarsi le prestazioni di Balotelli sembrano esserci molti club cinesi, che non offrono la stessa visibilità e lo stesso livello del campionato italiano ma compensano con le loro enormi disponibilità economiche. Tutto sta, ancora una volta, nelle mani di Mario: voi, al suo posto, cosa fareste?

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