Barriere Olimpico, ci saranno anche nel 2016-2017

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui

Barriere Olimpico, restano anche nel 2016-2017

Barriere Olimpico, le tanto discusse strutture potrebbero fare da sfondo anche al prossimo campionato

Barriere Olimpico, le tanto discusse strutture installate nelle curve dello stadio Olimpico, causa dello sciopero dei tifosi durato un’intera stagione, potrebbero fare da sfondo anche al  Campionato di Serie A 2016-2017. Forse più che un’eventualità ascoltando le parole del prefetto di Roma Franco Gabrielli e del questore Nicolò D’Angelo ospiti oggi di un convegno all’Università “La Sapienza” di Roma dal titolo “La legalità rompe le barriere”.

Barriere Olimpico, Gabrielli:”Se questi signori credono che impuntandosi le Autorità le toglieranno, non si andrà da nessuna parte”

Rimarranno fino a quando le persone non rientreranno allo stadio” ha detto senza troppi giri di parole il Prefetto, e prossimo capo della polizia Franco Gabrielli, aggiungendo: “Se questi signori credono che impuntandosi le Autorità le toglieranno, non si andrà da nessuna parte“. Un provvedimento per cui Gabrielli, citando il film ‘I soliti ignoti’, ha sottolineato: “M’hanno rimasto solo“. “Molto spesso il mio cognome è stato associato a quello di Raciti e Falcone ma solo con l’intenzione di identificare anche per me una fine tragica – ha detto -. In tutti questi mesi non ho mai percepito un segno di vicinanza e di attenzione” ribadendo ancora una volta che con le barriere hanno “solo applicato le regole“. Nominato da qualche settimana Capo della Polizia, non è entrato nel dettaglio della prossima stagione: “Per fortuna non avrò più la responsabilità del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica“.

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Barriere Olimpico, D’Angelo:”Le barriere si toglieranno quando tutti vogliono fare un percorso di legalità”

Deciso a proseguire su questa strada il Questore Nicolò D’Angelo. “Barriere Olimpico? Si toglieranno solo quando tutti vorranno fare un percorso di legalità” ha detto lanciando una frecciata ai tifosi: “Credo sia una misura necessaria per portare un po’ di ordine. Occorreva un primo passo delle tifoserie di rientrare allo stadio per iniziare un percorso di legalità, ma fino ad ora tutti sono stati sordi e ciechi ad ogni richiamo“. E se un’indagine della Link Campus University su 4.000 tifosi fuori lo stadio svela che quasi 8 su 10 sono contrari alle misura catalogata sotto la voce Barriere Olimpico. Una rilevazione che fa ancora più scalpore proprio perché è stata svolta nel periodo di massima contestazione della norma e, quindi, in assenza dei tifosi più critici che hanno, di fatto, disertato per tutto l’anno l’impianto sportivo provocando più di un problema sia a Roma che a Lazio che hanno dovuto giocare con gli stadi semi-vuoti. I dati parlano chiaro: se il 74,5% dei tifosi intervistati si sono detti al sicuro nello stadio, il 65% di loro hanno affermato di non condividere il provvedimento della divisione delle curve mentre un altro 14% si è detto “poco favorevole”. Solo il 15% degli intervistati si è detto, invece, favorevole alle barriere. Un dato questo che sale solo al 20% tra i tifosi frequentatori delle tribune. Non diverse le valutazioni sull’efficacia del contestato provvedimento. Se il 43% dei tifosi intervistati ritiene che l’unico effetto sarà quello di avere stadi più vuoti e, quindi, una fuga dei tifosi, il 25,5% di loro pensa addirittura che le barriere faranno dello stadio solo “un luogo di disgregazione”.

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Barriere Olimpico, Spalletti, Baldissoni, Lotito e Inzaghi

Qualche perplessità è stata avanzata anche dagli ‘addetti ai lavori’. “Bisogna trovare soluzioni diverse perché io capisco la situazione di non controllo, ma gli stadi sono vuoti e invece bisogna riempirli” ha detto il tecnico della Roma Luciano Spalletti, mentre il Direttore Generale Mauro Baldissoni ha dichiarato: “Dobbiamo puntare all’eliminazione di tutte le barriere e allo stesso tempo promuovere un’assunzione massima di responsabilità da parte di ciascuno“. “In curva ci sono persone per bene e una serie di persone che si attrezzano per fare guerriglia” ha invece sottolineato Claudio Lotito, Presidente della Lazio mentre l’allenatore dei Biancoazzurri Simone Inzaghi: “Nel calcio si può vincere e si può perdere, ma allo stadio c’è bisogno delle famiglie“.

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